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San Cipriano, Della Gatta: “Risolvere presto il contratto con il consorzio”

Giuseppe Della GattaSAN CIPRIANO. Assistiamo in questi giorni alle proteste legittime dei cittadini di San Cipriano d’Aversa per la mancata raccolta e smaltimento dei rifiuti da parte del Consorzio

… dove i propri dipendenti denunciano il mancato pagamento degli stipendi che dovrebbero essere garantiti dal comune che, a sua volta, denuncia la mancanza di liquidità necessaria per adempiere agli obblighi contrattuali.

Come al solito siamo all’ennesimo scandalo che va avanti da anni dove gli interessi di parte, quelli politici, hanno avuto la prevalenza sull’interesse collettivo, la garanzia di un servizio essenziale per i cittadini.

Il Consorzio, Ente Pubblico, libero dalla necessità di profitto, invece di rappresentare un’opportunità per rendere un servizio efficiente ed ottimale, è stato una grande carrozzone grazie a politici che l’hanno utilizzato solo per convenienza utile alla distrazione del gettito della Tarsu e/o per sponsorizzare assunzioni, carriere e clientele mungendolo fino alla messa in liquidazione.

A ciò si aggiunge l’inadeguatezza delle strategie degli Amministratori e dei Commissari che si sono avvicendati alla guida dell’Ente sperperando a loro piacimento e per fini personali, ormai a tutti noti, decine e decine di milioni di euro senza mai applicare le leggi o calare un reale e valido piano industriale. E’ chiaro che ci pensa l’economia sommersa a far quadrare i conti, in un posto in cui, il lavoro, l’efficienza, la presenza negli uffici e nei cantieri erano un autentico optional.

Più volte la nostra amministrazione ha iniziato a denunciare i disservizi che sono sotto gli occhi di tutti, ora c’è bisogno di proseguire in un’ azione legale contro l’Ente Consorzio quanto meno per imputare loro l’ inadempimento contrattuale e pretendere un dignitoso servizio a fronte del canone.

Ricordo che l’imposizione che il comune paga non è una “imposta” ma un “canone” o ” tassa” : la differenza giuridica sta che l’imposta va a fondo perduto; il canone o tassa rappresentano invece il corrispettivo di un servizio che, va da se deve essere adeguato al servizio offerto.

L’azione legale del Comune deve essere solo uno strumento per chiudere i rapporti con l’Ente pubblico. L’obiettivo al quale bisogna puntare deve essere una risoluzione del contratto e l’affidamento ad un’azienda privata con la ricollocazione dei dipendenti che operano su San Cipriano. Con l’assegnazione del servizio ad un’azienda privata si otterrebbero due vantaggi. Il primo, un notevole risparmio di costi.

Il comune potrebbe prendere il leasing i beni strumentali per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e, contestualmente ed indirettamente, l’azienda privata, cercando di eseguire il servizio secondo i canoni dell’efficienza e dell’efficacia, adotterebbe misure per contenere i costi del lavoro e politiche di gestione delle risorse umane idonee al tipo di servizio prestato.

Con la crisi dei rifiuti i Commissari hanno toccato con mano le difficoltà gestionali del comune di San Cipriano, le medesime difficoltà che noi amministratori abbiamo riscontrato grazie alla cattiva gestione che nel tempo ha raggiunto punti di non ritorno. Questo deve insegnare e aprire la politica a nuovi scenari.

Giuseppe Della Gatta

Assessore dimissionario del Comune di San Cipriano

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