Aversa

Vertenza Pm, Cisl: “Sagliocco ha messo in atto comportamento antisindacale”

 AVERSA. “L’amministrazione comunale aversana, al contrario di quanto affermato dal sindaco Giuseppe Sagliocco in un comunicato stampa, ha messo effettivamente in atto un comportamento antisindacale”.

Ad affermarlo Giuseppe Tirozzi, agente della polizia municipale, nella sua veste di esponente della Cisl aziendale, mostra la sentenza depositata il 15 novembre scorso e legge il passo che darebbe ragione a Cgil, Cisl e Ugl nella causa intentata la scorsa estate, quando il sindaco Sagliocco e il dirigente e comandante della polizia municipale Stefano Guarino istituirono turni di servizio per assicurare una vigilanza durante le ore della movida serale nei fine settimana e dare vita ad un nucleo ecologico per combattere il fenomeno del sacchetto selvaggio.

“La concertazione – afferma testualmente la sentenza in questione nel passo topico – non significa ovviamente co-decisione, però di certo comporta che il sindacato debba esprimere un suo parere e, affinché ciò possa avvenire, il parere deve essere preventivo rispetto alle deliberazioni dell’ente locale. Nel caso di specie, invece, risulta pacifico tra le parti che le note 2661 del 7 giugno 2012 e 3198 del 3 luglio 2012 abbiano immediatamente disposto sull’articolazione dell’orario degli agenti di polizia municipale su strada senza procedere a preventiva concertazione. Tale condotta comportava senza dubbio una violazione dei diritti delle sigle sindacali interessate alla procedura di concertazione”.

A scriverlo il giudice Francesco Cislaghi che, subito dopo, quasi a conferma, afferma: “Nella fattispecie che ci occupa, non può dubitarsi, come detto, che i provvedimenti che modificavano l’articolazione oraria della Pm senza la effettiva concertazione sindacale fossero ontologicamente antisindacali”. “Intanto, l’amministrazione non è stata condannata – ha concluso l’esponente sindacale – perché, secondo il magistrato, non c’era più l’attualità della lesione di un nostro interesse in quanto prima che fosse presentato il nostro ricorso, l’amministrazione ha, comunque, convocato incontri anche se tardivi”.

Da parte sua il primo cittadino, che, proprio ieri aveva auspicato che “questa sentenza deve rappresentare un nuovo punto di partenza per la costruzione di un sereno rapporto tra l’Amministrazione Comunale e l’intera città ed il Corpo dei vigili urbani”, risponde affermando: “Non intendo ragionare ulteriormente su questa vicenda. Mi basta quello che è venuto fuori ieri e non ritornare sull’argomento che non merita tanta attenzione. Ovviamente, nella dialettica dei rapporti, ognuno legge la sentenza come meglio gli aggrada, auspico, invece, che questi parti non siano in conflitto per il bene della città”.

Poi, non resiste e fa un accenno al provvedimento giudiziario, concludendo: “Comunque, nella sentenza si da atto della circostanza che l’amministrazione ha convocato le organizzazioni sindacali successivamente e queste hanno disertato la riunione”. “Già ieri – termina il sindaco – avevo lanciato un appello a lavorare uniti per il bene della città, spero che non continui a rimanere inascoltato”.

Da parte sindacale, Cgil, Cisl e Ugl tengono a precisare che, nel futuro, nel rispetto dei ruoli, sono “pronti a fare la loro parte per garantire una città più a misura d’uomo agli aversani con servizi migliori”.

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