Aversa

Strisce blu e “penaline”: la polemica continua

 AVERSA. E’ polemica sulla mancata applicazione dell’articolo 7 del codice della strada che dovrebbe essere applicato agli automobilisti che parcheggiano senza pagare il ticket o con il tagliando scaduto ai quali viene comminata una “penalina” da due euro invece della multa prevista dal codice che va da 24 a 94 euro.

L’avere il sindaco Sagliocco dato incarico al consigliere Nobis di verificare la validità e l’applicabilità della sentenza della Corte dei Conti del Lazio, che ha definito illegittime le penaline, accende la polemica in atto sul servizio di sosta a pagamento.

“Non capisco su che cosa si debba informare l’avvocato Nobis. La sentenza è chiara, le penaline sono illegali” scrive un lettore che si firma “Lello Rossi”.“Del resto – aggiunge – la penalina può esistere solamente nel caso in cui il controllo della sosta a pagamento venga dato in concessione ad una ditta esterna, come era prima, e nel contratto tra l’Ente e ditta tale penalina sia prevista perché, in realtà, si tratta di una somma per il ristoro dei controlli effettuati dal personale della stessa ditta. Insomma, perché è una sorta di rimborso spese e tale cosa può essere prevista solo con formula contrattuale tra i due soggetti”.

“Così – sottolinea – la penalina non può esistere nel momento in cui la gestione è effettuata direttamente dall’Ente comunale che oggi non solo sta creando un danno erariale a se stesso, ma sta anche incassando i ‘proventi’ delle penaline definite illegittime dalla sentenza della Corte dei Conti del Lazio, che ammontano a 8.575 euro contro i 102.888 che sarebbero entrati nelle casse municipali se fossero state applicate le sanzioni previste dal codice della strada, come impone la sentenza numero 888/2012, pubblicata il 19 settembre 2012”. “Denaro – sostiene il lettore – che verrebbe sicuramente incassato dall’Ente nei 60 giorni di legge, perché oggi praticamente nessuno inizia una fastidiosa e costosa trafila giudiziaria per non pagare 24 euro”.

“Si eviterebbe – aggiunge – anche che il comando della polizia municipale, come accade da mesi, sia immerso in questa situazione sostituendo di fatto gli addetti alla riscossione della ditta precedente con aggravio di lavoro e costi”.“Possibile che sia su questo che l’avvocato Nobis debba fare chiarezza? Possibile che tutto questo non sia già noto al comando della polizia municipale dal momento che gli stessi vigili più volte hanno manifestato perplessità sul modo di gestire il nuovo sistema?”, conclude il lettore che si definisce informato dei fatti.

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