Aversa

Strisce blu, Della Valle: “Mi sono attenuto alle decisioni del partito”

Gino Della ValleAVERSA. Credo che su questa questione strisce blu ho manifestato in modo costante e coerente le mie idee nel rispetto di quelle degli altri, attenendomi alle decisioni della coalizione e del partito.

La verifica di tesi sostenute in questo caso è tremendamente facile. Basta andare a leggere gli articoli apparsi su Pupia, pochi giorni fa, o anche andare a vedere gli articoli dei mesi e degli anni scorsi quando il sottoscritto rappresentava, anche con lettere protocollate al sindaco dell’epoca, una serie di problemi da risolvere circa il progetto della sosta a pagamento in città.

Nell’ultimo articolo quello del 12/11, da voi intitolato “Della Valle: gestione in house sia valutata con calma” ,praticamente annunciai già il mio voto favorevole, facendo però delle considerazioni sull’opportunità di intervenire subito sul progetto che presenta evidenti falle.Criticavo civilmente la tariffa unica che fa sembrare il tutto come un provvedimento per spillare denaro e non per incidere sulla vivibilità della città o per favorire le imprese e le attività economiche aversane. Queste questioni che sottolineo da anni, come il problema dei residenti del parco Argo e del parco Coppola, potrebbero essere riviste e migliorate anche subito.

Far pagare meno ai cittadini è un’affermazione monca. A quali cittadini vogliamo far pagare di meno? Per le persone che vengono ad Aversa per commissioni o per sbrigare pratiche in uno dei tanti uffici pubblici e privati, o anche per coloro che vengono per una semplice passeggiata, è importante trovare parcheggio anche a pagamento. Per gli aversani è importante poter parcheggiare nella propria zona senza difficoltà o balzelli. Per i cittadini commercianti è necessario avere un turn over sugli stalli di sosta vicino al proprio esercizio e per i cittadini residenti che si recano in un’altra zona della città a qualunque titolo interessa poter parcheggiare però, in questo caso, se proprio vogliono usare l’auto e non metterla lontano dalla zona più trafficata è giusto che paghino.

Pupia ha un archivio degli articoli che tutti possono consultare e che quello che si dice in Consiglio Comunale è stenografato e rimane agli atti.

Non ho mai detto che il progetto è totalmente sbagliato, come pure affermavano alcuni consiglieri nella passata amministrazione, incoerentemente adesso muti, ma coerentemente ribadivo quello che avevo sostenuto e fatto, con tutta una serie di azioni, non ultima una raccolta di firme nella zona B, da due anni a questa parte.

Ripeto da tempo che il provvedimento delle sosta a pagamento nasce in tutte le città per disincentivare l’uso dell’auto (politiche per la pedonalità e per la ciclabilità) e per contrastare l’ingolfamento di zone ad alta densità di traffico e/o con un alta domanda di sosta con precisi canoni che ad Aversa non si vogliono seguire ne si vogliono prendere in considerazioni i contenuti del Pgtu. Me ne farò una ragione.

Ho ribadito in diverse sedi, anche giovedì in Consiglio, che la questione degli incassi, che comunque verificheremo a tempo debito e il cui riferimento senza ombra di dubbio è introito del 2011, non mi appassiona. Sono molto più interessato ed attento agli aspetti della vivibilità, della cultura che saprà e dovrà inculcare per una mobilità sostenibile e per capire la qualità del servizio offerto che è importantissimo per le nostre attività economiche.

Il consigliere del Pdl Gino della Valle

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