Aversa

Strisce blu, Capasso: “Preferire il vecchio sistema è da superficiali”

 AVERSA. Da un poco di tempo a questa parte mi capita di leggere sui quotidiani locali di qualche sollecitazione, o meglio di qualche mancata condivisione della gestione degli stalli di sosta a pagamento da parte del Pdl.

Ebbene, se non erro (ma non erro), dall’ultimo interpartitico fatto sull’argomento (pochi giorni fa), venne deliberato che per poter parlare con cognizione di causa della gestione relativa alla sosta regolamentata bisognava porre a confronto i dati della vecchia gestione con i dati della nuova gestione.

E, in compartecipazione, avremmo deliberato per la gestione ‘diretta’ oppure per quella in appalto. Pertanto, in assenza di questi elementi chiarificatori per poter decidere, si rimandò ad un nuovo interpartitico – a farsi a breve – con tutte le forze di maggioranza.

Ciò posto, è opportuno evidenziare che qualcuno (non voglio pensare in modo strumentale) pone in essere quotidianamente attacchi sterili e pretestuosi nei confronti dell’amministrazione di appartenenza solo per mera superficialità. Ebbene, in attesa di una relazione approfondita che possa aiutare a capire i vantaggi della sosta a pagamento per la Città, allo stato attuale risulta che della gestione data in appaltoalla precedente dittarisultano versati all’Ente Comune per il primo trimestre del 2011 55.226 euro e dal 26 ottobre del 2009 al 31 dicembre del 2009 36.856.66 euro e da una verifica eseguita dal comandante della polizia municipale risulta altresì che: sono stati omessi, da parte del concessionario, i versamenti per canoni per un importo di diversi miglia di euro.

L’Amministrazione non poteva assolutamente continuare a fare orecchie da mercante dopo che tutte le società rientrate nell’Ati erano state destinatarie della ‘interdittiva antimafia atipica’ emessa dalla Prefettura (solo a titolo esemplificativo l’interdittiva antimafia atipica risponde a delle esigenze di natura cautelare e preventiva e non richiede la prova di un fatto, ma solo la presenza di una serie di indizi in base ai quali non sia illogico o inattendibile ritenere la sussistenza di un collegamento con organizzazioni mafiose. E, non obbedisce a finalità di accertamento di responsabilità, bensì di massima anticipazione dell’azione di prevenzione, rispetto alla quale risultano rilevanti anche fatti e vicende solo sintomatiche o indiziarie, al di là della individuazione delle responsabilità penali, cosicché anche da una sentenza pienamente assolutoria possono essere tratti elementi per supportare la misura interdittiva).

Continuare, con quel tipo di gestione, a prescindere dei risultati finali, avrebbe potuto creare grossi problemi all’Amministrazione. Del resto, sono di palmare evidenza i vantaggi dell’attuale gestione sia nei confronti dei cittadini, per la riduzione del ticket da 1.50 ad 1 euro e per il non pagamento dei ticket nei giorni festivi (ed altre modifiche migliorative che si potranno fare a breve).

Preferire il vecchio sistema di gestione degli stalli di sosta veramente è da superficiali. Bisognerebbe, fare dei plausi a chi si è assunto la responsabilità di tutelare sia i lavoratori che i cittadini. Invece di remare contro solo per il gusto di farlo. Il vento è cambiato ora abbiamo tutti la stessa rotta, cerchiamo di essere uniti nel percorrerla.

Il consigliere comunale Rosario Capasso

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