Trentola Ducenta

Liceo Scientifico, l’opposizione: “Un flop”

 TRENTOLA DUCENTA. La scuola è ormai iniziata da più di un mese e le promesse fatte, durante la campagna elettorale dal sindaco, relativamente al funzionamento della nuova sede del liceo scientifico, sono rimaste solo promesse”.

Lo affermano i consiglieri di opposizione Giuseppe Apicella, Luigi Perfetto, Nicola Picone e Giuliano Pellegrino, che proseguono: “Infatti, assistiamo ai continui rinvii dell’amministrazione comunale in ordine al passaggio degli studenti dalla vecchia sede del liceo alla nuova. Una delusione continua per tutti gli studenti che pensavano di iniziare il loro nuovo anno scolastico nella nuova sede. L’inadeguatezza della vecchia struttura ha creato sempre grandi disagi alla popolazione scolastica e solamente il buon senso dei giovani ha evitato nel corso del tempo proteste e disordini vari. E’ veramente un ‘peccato’ vedere una struttura scolastica ultimata e non utilizzata. Ai giovani, va sempre detta la verità, con loro non bisogna mai mentire”.

I consiglieri ricordano che, pur non opponendosi alla creazione del nuovo liceo, avrebbero adottato delle misure preventive atte a rendere effettivamente usufruibile la struttura da parte dei giovani liceali. “Oggi ci chiediamo e chiediamo all’amministrazione comunale – continuano – il perché di tanto ritardo: non vorremmo che il non funzionamento della struttura scolastica fosse legato alle mancate autorizzazioni relative sia all’agibilità che alla conformità dello stabile scolastico. Questo sarebbe un fatto estremamente grave, perché un’amministrazione comunale non può e non deve correre questi rischi. Soprattutto quando la costruzione del nuovo liceo ha rappresentato un cavallo di battaglia durante tutta la campagna elettorale. Tutti abbiamo a cuore i giovani di Trentola Ducenta e non solo. A loro vogliamo mettere a disposizione spazi sicuri dove poter esercitare le loro capacità per la costruzione di un avvenire sicuro”.

Per l’opposizione “è arrivato il momento di dire la verità. Non bisogna raccontare il falso. Si dice, da parte di alcuni componenti dell’amministrazione che la colpa della mancata apertura del nuovo liceo è da attribuire all’opposizione che con i suoi atteggiamenti ostativi avrebbe impedito l’apertura della scuola. Ma questo non è la verità. Il senso di responsabilità dei componenti dell’opposizione – concludono – ha fatto sì che l’amministrazione potesse portare avanti questo progetto pur dissociandosi nelle modalità di attuazione e programmazione. Tanto per dovere di informazione”.

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