Sant’Arpino

L&D: “A brigante, brigante e mezzo”

 SANT’ARPINO. Cari concittadini, un gruppo di sbandati in cerca d’autore, ormai disperati e alla frutta, non potendo reggere un confronto politico serio, argomentato e documentato, preferiscono, come da sempre, instillare veleno, …

… nella speranza di rendere servigi al becero triumvirato atellano Di Santo-Brasiello-Tonino Garofalo detto “’O Benzinaio” (coadiuvati dal “diligente” compagno di merenda) che fa il bello e cattivo tempo nella nostra comunità, manco fossero novelli Cesare-Pompeo-Crasso.

Noi non cadremo nella trappola, ma non essendo santi vorremmo dare agli autori o all’autore dell’“avvertimento” un disinteressato consiglio: smettetela di farvi del male e parlateci di cosa avete fatto in questi cinque anni! Ma vorremmo anche dire della pericolosità degli alberi genealogici. Si potrebbe scoprire che tra gli “antenati-sostenitori” della defunta “Alleanza Democratica” albergano truffatori, evasori, commessi viaggiatori transoceanici.

Insomma, vogliamo parlare e confrontarci sui fatti e i problemi della gente, se però preferite la “rissa”, come diceva quel galantuomo di Sandro Pertini, “a brigante, brigante e mezzo”!

Ah, dimenticavamo il “Vostro sindaco”, il prediletto nipote dell’ex sindaco di Gricignano Andrea Lettieri la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazione camorristica! Di lui non diremo nulla, ha già detto (senza mai aprir bocca) tutto lui in questi cinque disastrosi anni per il popolo di Sant’Arpino, passati a salire e scendere da auto di lusso, ultima in ordine di tempo una fiammante Porsche. Altro che uomo del popolo, come tenta inutilmente di farsi passare, il sindaco-muto continua a spendere e spandere tra concessionarie, boutique e costosi negozi di ogni genere. Ma ha mai lavorato?! Ha mai prodotto qualcosa?! Una cosa è certa, non ha mai creato nulla di utile per la collettività santarpinese al punto di essere bravo solo a mentire, come nessun altro, sapendo solo combinare disastri.

Per fortuna in Provincia, dove ricopre il ruolo di consigliere, il presidente Zinzi lo tiene abilmente ai margini altrimenti anche lì farebbe guai a iosa. Intanto la Provincia di Caserta ha destinato un buon contributo (4 mila euro) ad un’associazione locale. A chi? Semplice, alla rinomata Associazione Padre Ziello! Per intenderci quella “beneficiaria” dello stipendio del nostro sindaco e consigliere provinciale, gestita dal fedele “lupacchiotto”!

Quattro anni fa il suo biglietto da visita fu la “Di Santo-Global Service”, e dopo un lustro ha saputo solo chiudere questo specchietto per le allodole e dis-amministrare la “Global-Multiservizi”!

Infine, un pensierino per il “diligente” regista, in attesa di incassare l’Oscar per i servigi resi. Una vera caduta di stile la sua, una meschina invenzione da mente malata quella del “regista occulto”. Ma anche un atto di vera ingratitudine, dimenticare di aver mangiato in quel piatto e poi sputarci dentro.Ma di cosa ci meravigliamo, in fin dei conti, ha solo preso gli stessi vizi dei suoi “padroni”!

Comitato Sant’Arpino Libera@Democratica

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