Santa Maria C. V. - San Tammaro

Tre progetti per il recupero dell’Appia Antica

Paolo BusiscoSANTA MARIA CV. Nell’ambito del contratto di valorizzazione urbana proposto dall’amministrazione comunale al ministero delle Infrastrutture e alla cabina di regia dell’Anci (l’associazione dei Comuni italiani), …

… tre dei sette interventi previsti riguardano il tracciato dell’Appia antica per un importo complessivo di circa 4 milioni e 750mila euro. L’ipotesi progettuale prevede la valorizzazione dell’arco di Adriano, porta occidentale d’accesso alla città, con la realizzazione di una piazza direttamente collegata all’area archeologica dell’anfiteatro campano attraverso un percorso pedonale.

Non si tratta, quindi, di una semplice rotonda che sarebbe utile solo a svincolare l’arco dal traffico veicolare senza rendere possibile pienamente la fruizione. La deviazione della strada e la demolizione di alcuni edifici circostanti consentirebbero di portare alla luce la fondazione del quarto elemento verticale che nel tempo è andato distrutto.

Il secondo progetto riguarda la risistemazione del tratto di corso Aldo Moro che va dallo stesso arco di Adriano fino all’anfiteatro. E’ un’area attualmente degradata, caratterizzata da un’edilizia disordinata che ne ha profondamente alterato l’originaria connotazione rurale.

L’intervento prevede, tra l’altro, una pavimentazione in basolato, la piantumazione di platani e la sostituzione della pubblica illuminazione e dell’arredo urbano. In programma anche la riqualificazione del tratto di corso Aldo Moro che va da piazza San Francesco a piazza I Ottobre, le cui attuali condizioni non consentono una fruizione della strada e sono al di sotto della soglia minima di decoro.

L’obiettivo della riqualificazione è identificare un asse di cucitura urbana dal centro storico all’area dell’anfiteatro, con nuova pavimentazione della strada e dei marciapiedi, nuove piantumazioni e sostituzione dei pali della pubblica illuminazione e dell’arredo urbano.

“L’area urbana in prossimità dell’area archeologica – commenta l’assessore alla Cultura Paolo Busico (nella foto)– rappresenta un contesto attualmente degradato, sul quale bisogna intervenire urgentemente e radicalmente al fine di non vanificare gli sforzi di valorizzazione del patrimonio storico della nostra città, sforzi che risulterebbero inutili se non accompagnati da una riqualificazione complessiva della zona”.

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