San Marcellino

De Marco: “Ecco tutti i disastri di Colombiano”

Roberto De Marco SAN MARCELLINO. “Voglio ricordare a Colombiano che mi sono candidato con la lista ‘Uniti per Cambiare’ nel 2006. Ebbene, ‘cambiare’ non è stato per niente difficile grazie ai loro disastri ambientali ed edilizi”.

Non ci sta l’assessore Roberto De Marco alle accuse lanciate dal capogruppo dell’opposizione, Anacleto Colombiano. De Marco si chiede: “Come mai il popolo, nonostante i nostri ‘disastri’, come li definisce Colombiano, ha scelto ancora noi? Personalmente, sono sceso in politica nel 2006 e credo che finora il mio lavoro sia stato apprezzato da tutti, anche dallo stesso Colombiano, a quanto mi risulta, e senza aver fatto assunzioni fittizie in campagna elettorale. Anche Colombiano, tra l’altro, ricopriva l’incarica di assessore e percepiva uno stipendio. Con tutto il rispetto non credo lo meritasse più di me”.

Il giovane assessore poi spiega: “L’incarico in giunta mi è stato affidato da circa un anno, quindi tutte le vicende precedenti a cui fa riferimento Colombiano, compresi i disastri Ecoross (gestione ‘Bilancia’), e lo stesso consigliere ne sa qualcosa, non possono essere attribuiti anche al sottoscritto. Così come la bonifica fatta dalla ditta Overline, a cui si è proceduto per cause di forza maggiore, perché eravamo a rischio scioglimento, soprattutto per i rifiuti che avevano accumulato in passato”.

Sulla differenziata chiarisce: “Per quanto riguarda i dati di raccolta Colombiano si informi meglio, mi sembra leggermente confuso quando parla di 0,54% raggiunto. Mentre per l’isola ecologica, che ai tempi di Colombiano era una cosa sconosciuta, a breve procederemo alla messa a norma”.

A questo punto, De Marco fa un elenco della situazione debitoria che, a suo avviso, Colombiano ha contribuito a produrre: “In ‘eredità’ Colombiano ci ha lasciato: un provvedimento del commissariato di governo per l’emergenza rifiuti in Campania che intima al Comune il pagamento di 392mila euro; un ricorso ingiuntivo dell’ex consorzio GeoEco per il pagamento di 1 milione e 327mila euro; un credito, vantato dalla EcoCampania, di 555.186 euro; un decreto ingiuntivo al Comune per il pagamento alla Getet Spa di 859.275 euro, più interessi; nell’ambito del Consorzio idrico, 974.124 euro di pagamento dopo che il tribunale dichiarava estromissione dal giudizio della società Ecoservice; il pagamento di 835mila euro chiesto dall’Asl per espropriazioni di opere pubbliche”.

De Marco sottolinea: “In realtà potrei continuare, ma occorrerebbe una pergamena lunga almeno un chilometro. Ci sarebbero anche da aggiungere i fitti comunali che ammontavano a oltre 100mila euro all’anno. Colombiano non ricorda? Come non ricorda che quando sono stati prodotti questi debiti faceva parte integrante della maggioranza? E, nonostante questa ‘bella eredità’, la nuova amministrazione Carbone è riuscita ad andare avanti, con sacrifici e senza somme di denaro a disposizione. Oggi Colombiano se ne esce pubblicando su internet le foto di strade dove sono accumulati rifiuti per colpe non nostre, ma a causa dello sciopero degli operatori ecologici che non percepiscono lo stipendio dal consorzio. Insomma, si ridicolizza da solo”.

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