Orta di Atella

Seminari di storia e filosofia al centro studi ‘Stanzione’

 ORTA DI ATELLA. Sabato 6 ottobre, al Centro Studi Massimo Stanzione, in via Mazzini 11, ad Orta di Atella, si terrà il primo incontro dedicato ai seminari di Storia e Filosofia.

Il Centro Studi ortese ha dedicato un’ intensa programmazione che vedrà impegnati vari studiosi del settore ed eminenti accademici nella discussione dei principali temi storici e filosofici del nostro tempo. Ovviamente il tutto sarà calato nella realtà quotidiana e nella società odierna, avendo come scopo l’indottrinamento delle nuove generazioni per un miglioramento etico e sociale delle terre atellane. Il primo incontro verterà sul significato semantico del linguaggio e della parola e del ruolo svolto dai “segni” nella comunicazione.

Nell’era della comunicazione di massa è ancora pensabile un uso della parola in senso poetico oppure il linguaggio è puramente un’espressione pragmatica per esplicitare pensieri e bisogni materiali? Perché parlare, pensare, scrivere…? Se ne può fare a meno? Dove vivono, si nascondono e si rivelano i nostri ricordi e le nostre speranze … forse nel linguaggio? Tra parole e immagini un viaggio alla ricerca di risposte e di possibili significati … attraverso un incontro e un dialogo. I seminari ortesi si incanalano così nel solco già tracciato da alcune manifestazioni attive in molti centri italiani, tra cui Mantova, Civitanova Marche, Vibo Valentia, che hanno come scopo la disamina del pensiero nell’era del “light-thinking” (pensiero debole).

La serata avrà come relatori il Presidente del Centro Studi, dottor Zaccaria Del Prete, e il professore Luigi Mozzillo, autore di scritti letterari e di un brillante saggio su Tertulliano. Gli incontri successivi svilupperanno il tema storico contemporaneo anche in preparazione del 70° anniversario della strage nazista di Orta di Atella che si avrà a settembre del 2013. “La lingua è un dono di Dio, uno dei più grandi, perché Dio ogni volta che si manifestò, si è servito della lingua. La lingua, per chi scrive, è come un’amante …” (H. Boell, Rosa e dinamite)

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