Orta di Atella

Puc, Ats: “Lacune e disattenzioni”

 ORTA DI ATELLA. L’associazione Libera A.T.S., attraverso il suo presidente Salvatore Sorvillo, vuole dare un supporto a tutti quei cittadini che hanno intenzione di presentare istanze, e domande inerenti all’adottato Puc.

Riceviamo e pubblichiamo:

“Premesso che quello che è stato adottato presso il comune di Orta di Atella non è altro che un progetto preliminare, ovvero, cosa si avrebbe intenzioni a farsi, per sanare e riqualificare il nostro territorio, ed in questa fase non sono ammesse osservazioni ne tanto meno tavoli di discussione.

La nostra associazione, nelle more delle legge vigente, vuole segnalare al sindaco ed alle istituzioni tutte quelle lacune, disattenzioni, dimenticanze, presenti in esso, anzi vogliamo essere supporto a tutti i cittadini senza distinzione di estrazione politica, social o culturale.

Premesso che abbiamo fatto valutare ad eminenti esponesti in materia urbanistica, il Puc, non cosi come presentato, ma in sovrapposizione al Prg vigente , quindi in correlazione ad esso sviluppando una fotografia del territorio in maniera chiara e concisa, ci si è subito resi conta di alcune carenze, dimenticanze e lacune, in primo luogo nell’area vecchia di Orta sono pressoché, scomparsi gli standard urbanistici presenti di progetto, a fronte di un aumento demografico consistente, anche previsto in Prg, ricordiamo che si prevedeva l’incremento fino a 30mila abitanti, vedi relazione allegata la piano, si sono concentrati in un area grande e fuori mano una serie di standard i quali secondo molti non avranno un felice utilizzo, inoltre in zone come località San Pietro sono prive del tutto.

In secondo luogo, per le dimenticanze, beh qui a fronte delle leggi che regolamentano la stesura di un Prg, sono stati, stranamente, tagliati fuori, alcuni fabbricati con regolare titolo abilitativo se pur agricolo, e se pur non hanno più la destinazione primordiale, anche alcuni fabbricati con destinazione produttiva, che hanno subito trasformazione di carattere abitativo, sono stai esclusi, invece alcuni lotti dove solo presente una concessione sono sati sanati, in ogni caso sono scelte ponderate e sudiate da chi ha preferito indirizzare uno sviluppo urbanistico in modo chiaro e diretto.

Le lacune sono invece di carattere puramente soggettivo, ovvero con 10.4 chilometri quadrati ed un edificato che non supera i 2.8 chilometri quadrati come mai non si è pensato di espandersi in aree già servite da servizi fognari strade ed a ridosso degli agglomerati urbani, magari realizzando arre edificatorie con basse altezze, con ampi spazi a verde, e con servizi comunali.

Forse nella fretta di dotarci di uno strumento urbanistico utile a riqualificare il territorio si sono tralasciate molte cose importanti, per noi innanzitutto diciamo grazie al Sindaco che finalmente ha operato, ma ora se vuole completare un’opera valida dovrebbe ricevere e valutare idee proposte e suggerimenti dei singoli cittadini, magari dopo vagliarle ed inserirle nella stesura del Puc definitivo.

Anche perché in questo momento, a fronte delle dichiarazioni del mese di agosto, è lui che detiene le deleghe degli assessori e dei consiglieri, quindi è l’omni capus. Noi restiamo a disposizione di tutti quei cittadini che volessero notizie relativamente alle lacune o alle dimenticanze del Puc a fronte degli studi effettuati, a costo zero , abbiamo anche a disposizione un legale professore Universitario, il quale conosce bene la materia urbanistica. Attendiamo fiduciosi, nella riposta del popolo ortese che non si farà attendere”.

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