Orta di Atella

L’opposizione accusa: “Mercenari”

 ORTA DI ATELLA. Caronte trasportava le anime dei morti da una parte all’altra del fiume dietro compenso di un obolo. Chi non riusciva a pagare l’obolo, era condannato a vagare nella nebbia sulla riva del fiume per cento anni.

Gli autori materiali del manifesto a firma “circolo del centro destra” e quanti lo hanno condiviso, hanno deciso di affidare le loro anime al Caronte “de noantri” e farsi trasportare già da vivi da una parte all’altra della palude.

Si perché sono nella palude! Una melma in cui hanno messo il paese, dopo aver determinato, in modo volontario e premeditato, una sproporzionata e squilibrata crescita urbanistica, attirando sul territorio Ortese pionieri di ogni specie. Il tutto al servizio di interessi privati degli affaristi e del malaffare.

I consiglieri di minoranza ed i cittadini ortesi sanno benissimo che l’opposizione si confronta, ogni giorno, sugli atti politici, controllando le carte del Comune, ma sanno anche che chi governa questo paese, da circa un ventennio, ha inteso la politica come strumento per navigare sempre e solo nel torbido, producendo atti amministrativi al solo scopo di favorire lobby, speculatori e singoli individui.

Tutto ciò con l’appoggio incondizionato di quanti chiedevano in cambio la sistemazione per i propri cari. La peggiore specie. Altro che transfughi o voltagabbana, avete utilizzato la vostra esistenza politica da veri e propri mercenari.

Parlate di politica e tacciate rappresentanti della minoranza di negazione della politica,ma non sapete quanto siete lontani dalnobile concetto che essaesprime.

Rappresentate il peggio di quello che é stato Orta di Atella negli ultimi anni!

Quando parlatedi tradimento come se la politica fosse un patto di sanguefate cosa grave. Ma fate cosa ancor più gravequando aggredite l’avversario con l’editto bulgaro, con la lista di proscrizione.

Intimate chi non rientra nei vostri schemi di abbandonare la politica e di abdicare al democratico ruolo di consiglieri comunali di opposizione con messaggi criptati alla stregua di “guappi di cartone”.

In ogni modo, cari “fedeli associati”, considerare chi denuncia le illegittimità (accertate fra l’altro puredalla magistratura) comepersone da annichilire, dà la contezza della vostra statura morale e dimostra che non avete, ancora, capito che il vostro comportamento sarà causa dell’ennesimo scioglimento del consiglio comunale.

Ma a voi questo non interessa! Le cose che vi interessano sono altre e sono assai lontane dall’interesse dei cittadini.

Noi, purtroppo per voi, non abbiamo bisogno di nulla!

Per voi siamo falliti perché non ci siamo arricchiti approfittando del ruolo pubblico e ci considerate traditori o voltagabbana perché abbiamo rotto tutti gli schemi ormai consolidati, opponendo il bene comune all’interesse privato.

In realtà, però, i miserabili siete voi. Noi non abbiamo secondi fini, né parenti o familiari sistemati in società di servizio che gravano sulle spalle dei cittadini contribuenti. Vadano a verificare, i cittadini, chi sono gli impiegati delle società che gestiscono i servizi comunali. Verificate chi sono i tecnici di Orta di Atella che hanno ricevuto incarichi professionali, lautamente retribuiti, dal Comune. Troverete parenti diretti di coloro che rappresentano la “massima espressione” del circolo di centrodestra. Non ci meraviglieremmo, inoltre, se il primo concorso bandito dall’amministrazione dopo oltre dieci anni (quello per l’assunzione in pianta stabile di un tecnico comunale, tanto per intenderci), venisse vinto proprio da qualche parente o affine di qualche “socio” illustre. E perché no, magari scorrendo la graduatoria “aperta”, come dice il sindaco, si potrebbero accontentare più “associati”, a tutto danno di tanti giovani professionisti capaci costretti ad emigrare. È su questi presupposti, infatti, che si basa la loro “lealtà” al progetto, la loro tessera di “fedeltà”. Ed è per questi motivi che noi siamo e restiamo persone scomode. Perché non ci stancheremo mai di denunciare tali nefandezze alla cittadinanza ed alle autorità competenti.

È evidente, inoltre, che questa giunta non ha la credibilità né le carte in regola per risolvere la catastrofe da essa stessa provocata. Ne sono la prova certa il disastro finanziario ed urbanistico in cui viviamo. La causa di tutti i mali!

Ed è pronta la nostra proposta programmatica, equa e concreta, volta alla risoluzione reale e legale delle innumerevoli questioni irrisolte che tormentano la nostra comunità. Soluzioni tecniche che illustreremo nelle pubbliche piazze, insieme ai cittadini, che sapranno sicuramente apprezzare l’utilità del nostro progetto, partecipato e collegiale. Oggi, però, abbiamo un imperativo categorico che ci impone di continuare la nostra battaglia per il ripristino della legalità e della democrazia. E questo nell’esclusivo interesse dell’intera comunità!

I consiglieri di opposizione: Carlo Cioffi, Michele De Micco, Ermanno Guido, Stefano Minichino, Francesco Piccirillo e Giuseppe Roseto

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