Lusciano

L’opposizione: “Al via la Sarabanda politica pre-elettorale”

AbategiovanniLUSCIANO. Da un po’ di tempo il paese di Lusciano vede impazzare il toto-sindaco. Quasi fosse un gioco e … nessuno si rende conto della gravità di quello che è successo e di quello che potrebbe avvenire in futuro.

Ecco allora che si assiste al formarsi di vari gruppi che vogliono il rinnovamento o alla “discesa in campo” di qualcuno che si era allontanato od al “ritorno in campo” di qualcun altro che pur asserendo di aver avuto una “magnifica squadra” prima aveva abbandonato la carica ed oggi cerca di galleggiare o, ancora, a soggetti che si dicono pronti ad “immolarsi” in tale ruolo se viene chiamato o, peggio ancora, a soggetti che hanno bisogno della “carica” per sentirsi degni di essere cittadini.

Fermo restando anche le colpe dei singoli cittadini che, in tanti anni, hanno aspettato che altri risolvessero il problema per loro e, come gli antichi naviganti, si facevano incantare dalle sirene che di volta in volta si presentano nelle tornate elettorali.

Ebbene, vorremmo dire a questi personaggi ed a noi tutti che tutto ciò non serve. E’ grazie a questo modo di pensare e gestire la cosa pubblica che Lusciano si è ridotto ad un paese ingovernabile, dove esiste la contrapposizione del pensiero e dei vari gruppi e non esiste l’unità e la credibilità politica dei soggetti partecipanti, né tantomeno la conseguenza credibilità amministrativa. Fattori indispensabili per una degna, corretta e buona amministrazione.

A Lusciano serve l’umiltà. L’umiltà nel confronto e nel dialogo. Serve l’umiltà del contributo di tutti nel sognare un riscatto cittadino. Non serve tale sindaco o tale assessore, ma semplicemente un progetto credibile che sia la base di un riscatto di tutti i politici del paese e dell’intera comunità. Serve l’amore verso il paese, ove ognuno possa nel suo piccolo o nella grandezza del suo pensiero essere partecipe di tale sogno e quindi mettere le sue idee al servizio del progetto.

Solo così si può assistere ad un risveglio cittadino. E non è importante chi andrà ad amministrare o realizzare tale progetto collettivo. Importante è credere nell’impegno collettivo, nella squadra, nella partecipazione di tutti per realizzare un progetto vero che pone al centro il paese, il cittadino con i suoi sogni e le sue istanze sempre calpestate.

Importante è avere una squadra di “consiglieri-operai”, ove tutti, uguali, senza supremazie o meritocrazie, una volta ottenuto il mandato elettorale possano, insieme, realizzare il progetto elaborato da tutti e, … “il candidato sindaco” non dovrebbe mai essere calato dall’altro o peggio ancora imposto dalla politica o da soggetti estranei al territorio, ma dovrebbe essere un consigliere stesso scelto fra loro stessi o scelto dai cittadini, magari tramite le “primarie” o altro metodo, purché sempre democratico.

E con questo criterio chi non è candidato sindaco …. sarà di sicuro un candidato consigliere, in quanto non è la carica che rende il proprio contributo più importante di quello degli altri.

Inutile dire che se si vuole effettivamente realizzare un cambiamento bisogna anche porre delle regole certe e chiare perché non tutti possono candidarsi o rappresentare amministrativamente il progetto in quando per avere una credibilità amministrativa occorrono soggetti credibili, soggetti in grado di reggere il peso di tale difficile incarico, soggetti in grado di non fallire il bersaglio come è successo con i vari movimenti, o peggio ancora soggetti che, purtroppo, sono stati tacciati, a torto o a ragione, di collusioni con la camorra. Fermo restando il loro valido contributo di idee, di esperienza che sicuramente si rivelerà indispensabile ad un rinnovamento totale ed alla rinascita di questo martoriato paese.

Ecco allora l’appello che il gruppo di lavoro di cui facciamo parte rivolge a tutti i cittadini e politici locali. Se si vuole veramente cambiare, se si crede veramente in una rinascita collettiva, bisogna mettere da parte ogni aspettativa personale e, tutti insieme, con l’umiltà di cui abbiamo parlato prima, mettere le proprie idee ed esperienze al servizio di una nuova primavera politica luscianese.

Oreste Castaldo – Luciano Abate – Augusto Abategiovanni

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