Cesa

Cesa al Centro: “Dal Pd soliti deliri e presunzione post-comunista”

Cesario LiguoriCESA. La solita delirante e presuntuosa logica dei post-comunisti travestiti da democratici. Pronti a sparare a zero su tutti e tutto, …

… pur di coprire i loro problemi e le loro faide interne impietosamente sotto gli occhi di tutti proprio in questi giorni in cui si sono dati battaglia a colpi di articoli e volantini su epurazioni, purghe e sospensioni. Ecco la logica del volantino di domenica.

Invece di meditare seriamente sul gravissimo guaio provocato in modo irresponsabile ai cittadini di Cesa con l’adesione al Consorzio idrico, tra tanti altri guai che hanno fatto, e basterebbe solo questo a farli nascondere per sempre, si permettono di giudicare scandaloso il contributo di 500 euro dato ad una associazione per una iniziativa non nuova e che già altre volte aveva ottenuto contributi dal Comune.

Ma se è scandaloso questo, quanto è scandaloso pagare 11mila euro all’anno di fitto a un privato, per aver regalato un intero immobile alla provincia? Quanto è scandaloso aver svenduto la farmacia comunale ad una società mista a prevalente capitale privato e poi chiedere spiegazioni a noi? Se qualcuno crede di mettersi la coscienza a posto facendo interrogazioni in consiglio comunale ed infinocchiando i cittadini, ha sbagliato di grosso.

I cittadini queste cose le sanno. Stupisce una accusa del genere a pochi giorni dall’istituzione dell’albo comunale delle associazioni, da noi voluta nell’ultimo consiglio comunale proprio per regolamentare i rapporti con associazioni o gruppi improvvisati che non abbiano alle spalle una storia di impegno sociale o culturale. L’infamante accusa di aver dato il contributo a Cesa Rinasce perché nel direttivo c’è l’attuale coordinatore del Pdl viene contraddetta da loro stessi quando definiscono nel volantino questa iniziativa “lodevole che ha lo scopo di sensibilizzare le istituzioni tra cui il Comune a fare qualcosa per tutelare questa località”.

Certo comprendiamo la nostalgia di qualcuno per cospicui contributi per manifestazioni canore e musicali o ricreative, ma quali sarebbero le associazioni alle quali, a fronte di un serio programma proposto ,avremmo negato il contributo?

Quali sarebbero gli esponenti della maggioranza a non aver “digerito” questa decisione? Sia chiaro a tutti che nessuno ha mai impedito ad altri di esprimere dissensi. Se qualcuno della maggioranza ha confidato al Pd il proprio dissenso, ne rendessero nota l’identità, in modo che tutti si assumano le proprie responsabilità. E’ forse autonoma e solitaria una decisione passata con il voto unanime della giunta?

Ma cosa dire di un gruppo consiliare che, per far vedere che fa l’opposizione, vota, come ha fatto nell’ultimo consiglio, contro le delibere per sanare i debiti fuori bilancio degli anni precedenti (debiti nati con la precedente amministrazione e fatti aumentare perché non pagati a tempo. Questo è un altro scandalo). Passi per Guida che dice di aver preso le distanze dai precedenti amministratori, passi per Mangiacapra che non c’entra, ma Dell’Omo ha votato contro se stesso, forse era distratto.

Coordinamento di Cesa al Centro

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