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Dalla comunità al carcere: operazione al centro “Arcobaleno”

 CASTEL VOLTURNO. Gli agenti del commissariato di Castel Volturno, diretti dal vicequestore Davide Della Coppa, hanno arrestato Eduardo Discetti, 42 anni, e Giuseppe Sciarillo, 30, entrambi residenti nel quartiere napoletano di Secondigliano.

I due si trovavano agli arresti domiciliari nella comunità terapeutica “Arcobaleno” di Castelvolturno, in località Ischitella. Dopo che la polizia segnalava alle competenti autorità giudiziarie la necessità di spostare i detenuti ai domiciliari ospiti presso quella comunità, le rispettive Corti di Appello di Milano e Napoli, valutate le posizioni dei due, disponevano la sostituzione della misura cautelare con quella della custodia cautelare in carcere. In esecuzione di quei provvedimenti, pertanto, la polizia li conduceva al carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Nel corso dell’operazione di sfratto, altri detenuti agli arresti domiciliari, non sussistendo motivi ostativi, sono stati autorizzati a proseguire gli arresti domiciliari presso le loro abitazioni, così come i numerosi ospiti (tutti napoletani di Secondigliano e della Sanità) sottoposti a misure alternative alla detenzione, come gli affidati in prova e i sottoposti alla detenzione domiciliare, nei cui confronti si è pronunciata in tal senso il Magistrato dell’Ufficio di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere.

Le operazioni di sfratto venivano ultimate nella tarda serata di venerdì, con la totale traduzione di tutti gli ospiti della comunità. Il centro “Arcobaleno”, nell’estate dello scorso anno, a seguito di alcuni accertamenti svolti da agenti del commissariato di Castel Volturno, finalizzati al controllo dei numerosi tossicodipendenti lì sottoposti, segnalava alla Procura alcune gravi irregolarità nella gestione dell’accoglienza e nell’organizzazione della vigilanza interna nella comunità, “accreditata” presso l’Asl Ce2, e la consociata comunità privata ‘Magnificat’. Alle prime risultanze d’indagine, la polizia deferiva, in stato di libertà, gli allora responsabili della gestione.

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