Caserta

Registro tumori, i radicali in Piazza Vanvitelli

 CASERTA. Domenica 21 ottobre, dalle 16.30 alle 20, in Piazza Vanvitelli, a Caserta, si è svolto un tavolo di raccolta firme su una petizione volta a chiedere l’istituzione del registro deimalati tumorali sull’intero territorio provinciale.

L’evento è statopromosso dall’associazione “Legalità & Trasparenza” – Radicali Caserta e dalla Cellula locale della Luca Coscioni. L’iniziativa ha riscontrato un buon successo, infatti più di 50 cittadini hanno decisodi sottoscrivere la petizione.

Al tavolo erano presenti Luca Bove, del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e Gianroberto Zampella,militante dei Radicali Caserta, che dichiarano: “Questa nostra iniziativa, è stata lanciata lo scorso mese di marzo, quando abbiamo tenuto un convegno dal titolo “La Peste Italiana, il caso Caserta”,dove insieme alla parlamentare Radicale Elisabetta Zamparutti abbiamo cercato di affrontare le varie problematiche ambientali che affliggono il nostro territorio; nonostante l’adesione di alcune associazioni, come il Wwf – Caserta e di singoli esponenti politici come Vincenzo Cenname, nessuna forza politica ha ufficialmente sostenuto questa nostra iniziativa.

Gli esponenti Radicali continuano: “Il registro dei malati tumorali è uno strumento necessario, che oltre a monitorare la salute di noi cittadini è l’unico modo per intraprendere iniziative legali contro chi da decenni continua, con l’appoggio di gran parte della partitocrazia, a violentare il nostro territorio. L’attivazione del registro dei malati tumorali è davvero una vicenda emblematica, che molto bene descrive il profilo di alcuni politici locali e nazionali : era il lontano 2006, quando il Consiglio Regionale della Campania, con la Presidenza di Antonio Bassolino, prese l’impegno di estendere il registro dei malati tumorali, che ai tempi era attivo solo a Salerno, anche nelle provincie di Napoli e Caserta ma avvenne un vero e proprio paradosso. Infatti dopo il doveroso impegno della Regione Campania, il registro di Salerno sospese i lavori e quelli di Napoli e Caserta non vennero mai attivati. Arriviamo a quest’estate, quando sempre la Regione Campania, questavolta presieduta da Stefano Caldoro, si impegnò ad attivare il registro sull’intero territorio regionale ma dopo poche settimane il tutto viene fermato dal Governo per mancanza di fondi, e senza che ciò abbia causato scandalo. Invece per la possibilità dell’ eliminazione dell’ente provinciale di Corso Trieste abbiamo assistito al faticoso impegno di numerosi esponenti politici di tutti gli schieramenti, per salvare un istituzione che si riunisce un paio di volte all’anno e lo fa solo quando è utile approvare dei bilanci che non sono per nulla trasparenti”.

Bove e Zampella concludono: “Il nostro impegno continua, e diamo l’appuntamento ai cittadini casertani il prossimo fine settimana in Largo San Sebastiano, dove si potrà firmare la nostra petizione. Inoltre daremo materiale informativo sul prossimo Congresso di Radicali Italiani che si terrà a Roma dal 1 al 4 novembre, l’unico Congresso nel panorama politico nazionale dove tutti possono partecipare e dove non esistono le deleghe”.

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