Aversa

Strisce blu, Pubblisevizi notifica ingiunzioni di pagamento a Urbania

 AVERSA. La Pubbliservizi, concessionaria per il Comune di Aversa per la riscossione della Tosap, ha notificato al consorzio “Urbania Vivere la Città” un’ingiunzione fiscale per i pagamenti dei canoni della tassa di occupazione di spazi ed aree pubbliche.

La Pubbliservizi ha accertato somme per oltre 750mila euro, per l’anno 2009, circa 490mila euro per l’anno 2010 e 490mila euro per l’anno 2011. L’Ati ha presentato ricorso presso la commissione tributaria provinciale contro l’accertamento proposto adducendo quale motivazione la non applicabilità della Tosap. La Commissione, in data 18 giugno scorso, ha rigettato il ricorso dell’Ati confermando la tesi sostenuta dal Comune di Aversa.

Il contenzioso, con le società gestori del servizio di sosta regolamentata, però, non riguarda solo la Tosap ma anche la Tarsu. Nel 2010 il Comune di Aversa ha emesso un avviso di accertamento per il pagamento della Tarsu – tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani – relativamente agli anni 2005-2010 nei confronti del Consorzio Icario, soggetto appartenente all’ati e, per il periodo indicato, gestore del servizio di sosta a pagamento. Le cifre contestate sono pari a circa 340mila euro.

Ulteriori 55mila euro, sono dovuti da Urbania, quale capofila dell’Ati, per gli anni 2009 ad oggi. Anche in tale circostanza è stato presentato ricorso alla commissione tributaria provinciale che, lo scorso giugno, si è pronunciata, anche in questo caso, a favore del Comune di Aversa. E c’è dell’altro ancora. L’Ente Comune ha posto in essere gli atti necessari per la richiesta di riscossione della polizza fideiussoria a garanzia degli obblighi contrattuali con l’ati ‘Urbania Vivere la Città – Icaro Consorzio di Cooperative Sociali’.

Per le inadempienze agli obblighi garantiti, ovvero versamento dei canoni trimestrali per il servizio di sosta regolamentata con dispositivo di controllo a pagamento e canone annuo riferito all’aggio sul servizio di rimozione e blocco dei veicoli. Dall’aprile 2011 a luglio 2012 l’Ati non ha versato i canoni per un totale pari a 276.140euro e per il servizio di rimozione non sono state versate le somme relative al trimestre 2011 per un importo pari a 15mila euro. Il tutto per la somma complessiva di 291.140euro.

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