Aversa

Riscossione Tarsu: Sagliocco incontra Zinzi

Giuseppe SaglioccoAVERSA. La mancata operatività della Gisec, la società provinciale che dovrebbe occuparsi della gestione dei rifiuti, dal trattamento allo smaltimento sino alle funzioni di accertamento e riscossione Tarsu, rischia di aggravare ancora di più la crisi che attanaglia le casse del comune di Aversa.

A lanciare l’allarme il sindaco Giuseppe Sagliocco che sull’argomento ha incontrato il presidente della Provincia Domenico Zinzi e inviato una nota alle istituzioni interessate tra cui il prefetto.

Per Sagliocco, infatti, si tratta di un indirizzo che “non tiene conto del contesto operativo della società provinciale Gisec che, ad oggi, ancorché costituita, opera esclusivamente in materia di trattamento e smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Per cui già da diversi anni, il comune di Aversa compila i ruoli esattoriali relativi tenendo presente l’obbligo di calcolare la Tarsu sulla base di due distinti costi elaborati rispettivamente dal Comune e dalla Provincia per fronteggiare gli oneri inerenti il ciclo di gestione dei rifiuti. Circostanza rispettata anche per questo 2012.

“A riguardo – afferma il sindaco normanno – non può sottacersi che un’eventuale sospensione dell’avviato e quasi concluso procedimento volto alla riscossione della Tarsu 2012 o anche un eventuale rallentamento della predetta attività determinerà l’acuirsi dei già gravissimi problemi di deficienza di cassa e di squilibri finanziari che da mesi il Comune di Aversa sta affrontando e che potrebbero portare il Comune di Aversa ad una situazione di Ente strutturalmente deficitario, con gravi conseguenze anche per la collettività amministrata”.

Sagliocco evidenzia, infatti, che “La situazione di deficienza di cassa e di squilibrio finanziario è, riconducibile prevalentemente alla lenta riscossione delle rate Tarsu afferenti in parte all’esercizio 2011 e alla mancata riscossione delle rate relative all’esercizio 2012 a fronte dei cospicui canoni che vengono erogati alla Senesi, azienda che gestisce i servizi di igiene urbana nel rispetto degli obblighi contrattuali”.

Da qui l’invito “a voler individuare ogni utile soluzione volta ad eliminare i gravi inconvenienti che potrebbero scaturire dalla prefigurata attuazione dell’indirizzo operativo ministeriale, ossia l competenza della riscossione in testa alla Gesec, peraltro non del tutto coerente con le vigenti disposizioni di legge e con le nuove competenze dei Comuni in tema di applicazione di Tares di imminente introduzione”.

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