Aversa

Pendolari: Sagliocco incontra Caldoro, Romano e Vetrella

 AVERSA. Il sindaco di Aversa, Giuseppe Sagliocco, ha chiesto un incontro con il presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro, con il presidente del consiglio regionale, Paolo Romano, e con l’assessore regionale ai trasporti, Sergio Vetrella, …

… per analizzare la difficile situazione che attanaglia la stazione di Aversa e che quotidianamente devono vivere i pendolari. “Come sindaco della città di Aversa – ha detto Sagliocco – non posso restare indifferente alla problematica che sta assillando tutti coloro che da Aversa e dall’hinterland si spostano utilizzando la rete ferroviaria. Aversa è il principale snodo ferroviario del Sud Italia dopo quello di Napoli e sono numerosissimi i pendolari che quotidianamente usufruiscono del trasporto su ferro per raggiungere la propria destinazione di lavoro. Proprio il comitato dei pendolari presenti sul nostro territorio ha portato alla nostra attenzione un problema che ormai da tempo sta complicando la vita di tutti coloro che da Aversa e dall’hinterland si spostano utilizzando la nostra rete ferroviaria. Ci hanno spiegato che da circa un anno sono costretti a viaggiare in situazioni assurde a causa della soppressione di alcuni treni da parte di Trenitalia. L’odissea è iniziata con il treno proveniente da Reggio Calabria, al quale inizialmente sono state ridotte il numero delle carrozze creando un notevole disagio ai pendolari che lo attendevano di primo mattino e successivamente trasformato in treno notte. Ciò ha portato alla protesta sui binari da parte dei pendolari stanchi ed esasperati”.

“Attualmente – continua Sagliocco – il suddetto treno è divenuto ‘intercity notte’, presenta solo quattro carrozze e arriva alle quattro e quarantadue. La situazione è divenuta ancor più invivibile quando, a ciò si è aggiunto la soppressione di un treno. Allo stesso tempo è stato soppresso anche il treno proveniente da Roma delle 19.39. La situazione, ad oggi, si presenta così: solo due treni per poter arrivare intorno alle sette e trenta a Roma, dopodiché un buco all’interno dell’orario di Trenitalia e un treno delle sei che però arriva a Roma alle sette e cinquanta e quindi crea problemi di ritardi per chi deve raggiungere uffici e scuole”. “Il paradosso più grande – incalza il sindaco – è dato dall’aumento dell’abbonamento, un aumento che però di certo fino ad oggi non è servito a migliorare le condizioni dei passeggeri”.

Il comitato ha attivato una raccolta firme per cercare di opporsi e far sentire la propria voce, ma soprattutto nella speranza che la Regione possa trovare una pronta soluzione. “Il diritto al lavoro – conclude Sagliocco – può essere considerato il primo diritto sociale, in quanto costituisce lo strumento per affermare la propria autonomia e indipendenza. È un dovere aiutare i cittadini a raggiungere i posti di lavoro nelle migliori condizioni possibili”.

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