Aversa

Differenziata, Sel: “I nostri dati sono istituzionalmente affidabili”

 AVERSA. “Riteniamo fortemente innovativa, pur se inusuale, l’idea espressa dall’assessore Pizzi, secondo il quale la media annua della raccolta differenziata andrebbe calcolata, al netto della demagogia, …

… dalla data dell’insediamento in carica della nuova amministrazione e non certo da inizio anno. Chiediamo, a questo punto, che l’assessore si dimostri consequenziale, facendo in modo che la Tarsu 2012 a carico dei cittadini aversani venga ricalcolata a partire da aprile, dunque per soli nove mesi, restituendo loro i tre mesi non spettanti. In questo modo, secondo quanto afferma, tutti beneficerebbero dei meriti della sua attività, risparmiando quanto causato dai demeriti di chi lo ha preceduto”.

E’ ironica la risposta degli esponenti di Sel rispetto alla polemica, recentemente rinfocolata dall’assessore al ramo Pizzi, sui dati della raccolta differenziata ad Aversa. “All’assessore Pizzi – continuano i vendoliani – facciamo notare che i dati sulla differenziata ad Aversa forniti da Sel, definiti ‘inesatti e demagogici’, sono in realtà gli unici istituzionalmente affidabili, diffusi e facilmente reperibili sul sito dell’Osservatorio Regionale Rifiuti. Per il futuro gli consigliamo invece di assicurarsi che i siti internet e i cosiddetti ‘dati reali’ cui fa riferimento, siano altrettanto consultabili. Per ora sono solo link a pagine inesistenti, aggiornate a due anni fa o ad accesso riservato”.

“Credevamo – concludono gli esponenti di Sel – che la risposta fornitaci dal consigliere Della Valle, pacata nei toni ed esaustiva nel merito, rappresentasse l’intera maggioranza di centrodestra in carica. Così non è, visto che prima l’assessore al ramo e poi addirittura il sindaco hanno sentito il bisogno di intervenire nuovamente sul tema. Trapela in ogni caso, dalle affermazioni di ciascuno, una certa ansia di affermare a tutti costi e con toni trionfalistici dati e cifre che, a fine anno, confermeranno l’ennesimo fallimento in tema rifiuti, con il mancato raggiungimento del 50% di raccolta, imposta per legge già nel 2011. Un’ansia che probabilmente è dovuta alle recenti disposizioni di legge della regione Campania e alla possibile nomina di commissari ad acta per i comuni non in regola”.

Il riferimento è al decreto dell’Agc 21 della Regione Campania, numero 15 del 3/10/12, nel quale la certificazione di produzione rifiuti e percentuale di differenziata non include, tra le altre, la città di Aversa perché l’invio dei dati tra l’Opr di Caserta e l’Orr non è stato completato.

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