Santa Maria C. V. - San Tammaro

Tribunale, Udc: “L’unità di intenti si è concretizzata”

 SANTA MARIA CV. Finalmente quell’unità di intenti che avevamo auspicato fin dal primo Consiglio Comunale che ha aperto questa consiliatura si è concretizzata.

La situazione sammaritana è grave e la vicenda del Tribunale che costituisce la punta dell’iceberg della grave crisi che attraversa la città ha determinato, finalmente, tutte le forze politiche a tralasciare le contrapposizioni ed esprimere la compattezze di fronte ad un problema che da decenni è irrisolto. Troppi campanilismi e la mancanza di riferimenti istituzionali stanno determinando la possibilità che la sede del Tribunale di Santa Maria perda la sua importanza.

L’adozione del e l’ultimo decreto legislativo che ha sancito la nascita del polo giudiziario di Napoli Nord è un chiaro segnale delle contraddizioni e della esistenza di altri interessi reconditi con non collimano con la necessità di gestire la Giustizia in modo serio ed efficace per contrastare la criminalità organizzata che prolifera nella nostra Provincia. Se il Tribunale di Santa Maria fosse stato difeso e rivalutato, il Tribunale di Napoli nord non avrebbe avuto alcuna necessità di nascere. 200 anni e più di storia non possono essere cancellati da brame campanilistiche che potranno portare solo ad ulteriori , inutili, spese che lo Stato non è in grado di sostenere. La mancanza di programmazione ed i mancati stanziamenti di danaro per consolidare il Polo Giudiziario Sammaritano e per costruire una cittadella giudiziaria, hanno dimostrato l’intenzione di delocalizzare parte del Tribunale da Santa Maria Capua Vetere.

Ben altri interessi c’erano in ballo ed, invece, di costruire sedi idonee, con i soldi dello Stato, peraltro non utilizzabili per investimenti ma solo per spese correnti, si è pensato solo a fittare sedi non idonee a d ospitare degnamente gli Uffici Giudiziari. Dobbiamo apprezzare l’iniziativa del Presidente e del Procuratore della Repubblica, dell’ Ordine degli Avvocati, della Camera Penale, dell’Ordine dei Notai che hanno preso iniziative serie e concrete per contrastare questa stortura, chiedendo l’annullamento di un provvedimento palesemente in contrasto con il dettato della Legge Delega. Invece di smembrare un’Istituzione che ha dimostrato di essere un baluardo contro la criminalità, si è pensato a farsi avanti per proporre sedi in comuni come Giugliano, Aversa, Marano che creerebbe solo un’involuzione dell’efficacia della macchina giudiziaria che già opera in estrema difficoltà.

Solo la voce dell’onorevole Zinzi si è levata netta e chiara per difendere il diritto a che Santa Maria rimanga la sede degli Uffici Giudiziari e di implementare le sedi giudiziari con la creazione, anche a Caserta della sede della Corte di Appello. Non possono i politici ed i partiti venire a chiedere i nostri voti per poi girarci le spalle e difendere gli interessi di altre realtà e danneggiare un territorio già tanto penalizzato dalla crisi economica e sociale. Oggi, questa dimostrazione di unità deve far capire che non saremo più terra di conquista e che saremo determinati, in ogni modo a difendere i diritti che la storia ha dato a questa Città.

Lo pretendiamo e lo ribadiremo in ogni sede. Non si contano i sacrifici economici che la popolazione ha dovuto sostenere per mantenere in vita questa Istituzione, sacrifici che si stanno continuando a fare ed a patire, senza che la Città, per la mancanza di programmazione e di una filiera Politica che si registra da un ventennio, abbia avuto alcun beneficio reale. Forse gli amministratori di altre realtà come Caserta ed Aversa non sanno quanto spende il comune per contribuire alle spese di gestione del Tribunale ed ignorano che un comune in dissesto non potrà mai farvi fronte. Non saremo più disposti solo a dare, pretendiamo rispetto per la città e per la sua storia. Perciò gli impegni che i pochi parlamentari presenti al Consiglio aperto hanno assunto, dovranno essere mantenuti e fatti propri da tutti i Parlamentari della Provincia di Caserta.

E’ ora che la Politica tuteli gli interessi della collettività e non dei campanili o degli affaristi che già pregustano nuovi affari e che la Giustizia possa essere esercitata correttamente per non insabbiare i procedimenti in corso attraverso una scellerata volontà di bloccarne i gangli. Bene ha detto l’avvocato Simoncelli, se non avremo risposte a queste nostre istanza, saremo pronti a stracciare le tessere di partito ed assumere ogni iniziativa per tutelare gli interessi della Giustizia, della Città e della Provincia in ogni sede.

Il gruppo consiliare Udc di Santa Maria Capua Vetere

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