Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Discariche e roghi: il Pd attacca l’amministrazione

 MONDRAGONE. In una lettera aperta alla città, il circolo del Pd di Mondragone, attraverso il segretario Aristide Papa, sollecita l’amministrazione comunale ad intervenire con urgenza sul fenomeno degli sversamenti abusivi di rifiuti e dei roghi tossici.

“L’amministrazione Schiappa, così come da nostre interpellanze finora rimaste senza risposta, intervenga con urgenza per sorvegliare in modo capillare il territorio di Mondragone oggetto di sversamenti abusivi di materiale di ogni genere; per programmare la messa in sicurezza e il recupero delle aree sotto accusa (“Canatrella”, “Triglione”, risultano accessibile a chiunque); per impedire ogni abuso del nostro ambiente ( e nostre terre, la nostra acqua, l’aria che respiriamo)”, si legge nella lettera. Il Pd, quindi, chiede “un intervento concreto a tutela della salute del popolo mondragonese”.

E qui i democratici citano il racconto/denuncia di Pasquale Fardella, vicesegretario del circolo Pd, che pubblichiamo: “Non è possibile che in una notte di plenilunio tutte le vacche siano nere. Purtroppo questo motto sembra che non possa essere applicato alla città di Mondragone. A Mondragone ‘le vacche sono tutte nere’, non se ne intravede nemmeno una bianca. Eccetto la trovata pubblicitaria contro gli ambulanti sulla spiaggia, non è cambiato granché.

E’ visibile a tutti il degrado e l’abbandono totale del territorio. Si va dal furto di centinaia di metri di guardrail sul fiume Savone a quello della palizzata, realizzata neanche un anno fa, lungo la strada ‘Cantarella – Monte Petrino. Nessuno, dico nessuno, si scandalizza più di tanto. Perché il popolo non riesce più ad indignarsi nemmeno di fronte a cotanta inciviltà. Allora ci si viene da chiedere: la sorveglianza del territorio a chi è affidata? Quali sono le istituzioni preposte a tale servizio? E se ci sono, dove sono? Per non parlare dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti di ogni genere. La strada che costeggia il fiume Agnena è diventata una discarica ‘specializzata’ per chiunque voglia disfarsi, abusivamente, di materiale di qualsiasi genere compreso amianto.

Scrivere sulla ‘Cantarella’ è diventato uno sport molto apprezzato, si diventa persino ridicoli. Scrivere sul ‘Triglione’ è altrettanto divertente, tanto a nessuno interessa. Come se certe malattie appartenessero solo ad altri. Eppure Mondragone risulta essere una delle città della Campania che registra il più alto numero di malati di tumori. Con questo non dico che i siti appena citati siano gli unici responsabili dei tumori, ma certamente ne rappresentano una buona concausa. Parlando con un amico geologo, mi faceva notare che la discarica abusiva del Triglione ha come base il tufo che per la sua natura spugnosa presenta un’altissima capacità di assorbimento. Quindi, essendo il percolato sostanza assorbibile al 100 per cento, il resto viene da sé.

Per quanto concerne la ‘Cantarella’, ho notato delle locandine, affisse per la città, dove si invita la cittadinanza a partecipare a delle escursioni sulla rocca Montis Dragonis. Bene, io invito tutti i cittadini che parteciperanno all’escursione, visto che sono costretti a passare davanti alla discarica della ‘Cantarella’, a dare uno sguardo verso la cava per notare cosa stiano subendo da almeno 8 anni agli abitanti di Mondragone. Infatti, è visibile il percolato che fuoriesce dalla cava e va a defluire nel terreno sottostante. Questo breve racconto vuole sensibilizzare le coscienze di quei cittadini che riescono ancora ad indignarsi e ritengono che tutto ciò non sia più possibile che accada”.

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