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Napoli-Lazio 3-0: la serata del “Matador”

Cavani Gli azzurri tornano in cima alla classifica con una tripletta di Cavani al San Paolo. E ora il team di Mazzarri fa “compagnia”alla Juventus, mentre la Lazio di Petkovic porta a casa la seconda sconfitta consecutiva dopo quella interna contro il Genoa.

3-0 il finale, con l’uruguaiano che punta al record di Diego Armando Maradona. Al “Matador” mancano tre reti. In realtà poteva anche esserci la quarta rete mercoledì sera,ma il numero 7 azzurro ha sparato alle stelle un rigore che si era guadagnato Insigne.Cavani colpisce prima al 19′ con la complicità di una deviazione di Ciani, poi al 31′ con un diagonale destro che piega le mani a Marchetti. Nella ripresa, al 19′, in sospetta posizione di off side mette a sedere il portiere della Lazio e poi segna a porta vuota.

Un bel Napoli, soprattutto se paragonato a quello scialbo e senza idee di Catania.La Lazio, prima di capitolare,ha avuto un buon inizio. Al 2′ Konko impegna a terra De Sanctis, poi al 4′ la Lazio passa, ma con un clamoroso fallo di mano di Klose che gli arbitri non vedono, scatenando la rabbiosa reazione dei giocatori azzurri. Si rischia la rissa, ma è lo stesso Klose che, con un gesto apprezzato da tutto il pubblico del San Paolo, confessa a Banti il fallo: gol annullato.

Prima dell’1-0 ci prova l’ex Pandev che non trova la porta. La Lazio costruisce, ma poi prende il gol sul destro di Cavani e la sfortunata deviazione di Ciani che spiazza Marchetti e si disunisce. Marchetti e Konko evitano il 2-0 che arriva al 31′: splendido il movimentodi Cavaniche invita Cannavaro al lancio e che poi trova un diagonale micidiale per il raddoppio. Prima dell’intervallo Maggio si divora il 3-0 e la Lazio torna negli spogliatoi frastornata.

Nel secondo tempo il tecnico bosniacoinserisce al 13′ Ederson e Floccari, togliendo Cavanda e Mauri. Al 17′, con Klose, la Lazio prova a riaprire la partita ma De Sanctis vola a deviare il colpo di testa del tedesco. Poi Cavani chiude la gara: la difesa biancoceleste si addormenta su una punizione nella metà campo del Napoli, l’uruguaiano parte in sospetto fuorigioco e, tutto solo, dopo aver dribblato Marchetti, mette dentro il 3-0. C’è ancora tempo per vedere all’opera Insigne che si guadagna un rigore dopo essere stato atterrato in area da Ciani. Dagli undici metriCavani però non trova la porta.

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