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Milan, tra incontri segreti e dissapori

 Adriano Galliani ha sempre preferito muoversi all’oscuro di tutti ed anche questa volta non si è smentito.

Il ds del Milan, infatti, ha avuto degli “incontri segreti” con mister Massimiliano Allegri, come riporta la ‘Gazzetta dello sport’, per discutere dei problemi rossoneri o, chissà, dei colpi di mercato da piazzare a gennaio. I due sono stati “pizzicati” per ben due volte: prima venerdì nella sede rossonera e poi sabato a Forte dei Marmi.

Intanto in questi giorni i giocatori del Milan sono concentrati sulla preparazione fisica in vista del ritorno in campo dopo la sosta per la nazionale, ma c’è anche spazio per le interviste. Ad una di queste ha partecipato Massimo Ambrosini , una delle poche bandiere rimaste a Milanello nell’anno del cambiamento.

Nella sua intervista al ‘Corriere dello Sport’, il centrocampista italiano parla del suo stato d’animo e di alcuni suoi colleghi andati via: “Mi sento un po’ solo dopo tutte queste partenze estive. Mi mancano gli amici con i quali ho condiviso tanti anni di Milan. Con i nuovi arrivati mi trovo bene, mi sembra che siano bravi ragazzi. Ibrahimovic era stimolante nei limiti dei suoi difetti, perché dava sempre il 110% anche negli allenamenti e faceva la differenza sia in campo che fuori. E’ inutile palare del carattere di Zlatan. Il Milan resta competitivo. Lui e Thiago sono i migliori in circolazione nei loro ruoli. Nesta, Inzaghi, Gattuso e Seedorf non erano da meno. Il volere della società è stato dettato da precise esigenze di mercato. Poi c’è stata anche la volontà di alcuni giocatori. Scambio Cassano-Pazzini? Chi ci ha guadagnato lo deciderà il campo. Sicuramente ci hanno guadagnato tutte e due le società. Ritornando alla stagione sarà una sfida avvincente e affascinante. A differenza di Gattuso e Nesta, io non avevo maturato che la mia avventura fosse finita e quindi sono rimasto qui molto convinto e determinato. Problemi con Allegri dietro a questa decisione? No,il tecnico, non solo qui al Milan, fa le sue scelte. Poi sono i risultati a premiarlo o meno. Anch’io non sono stato felice nella passata stagione per certe decisimi. Ma, almeno per quanto mi riguarda, se me ne fossi andato via dal Milan sarei stato sicuramente peggio. Gli scontri tra Galliani ed Allegri? Fra società e tecnico è giusto avere confronti e scontri. Ma, secondo me, tutto dovrebbe rimanere il più possibile all’interno delle mura dello spogliatoio”.

Si parla di scarsa fiducia dei tifosi rossoneri nei confronti del progetto della società: “Avvertiamo un normale scetticismo all’interno di questa squadra. Galliani dice che questo Milan deve lottare per vincere. Secondo me è attrezzato per fare un buon campionato. Scudetto è un sogno? Io lo vorrei realizzare a tutti i costi”.

Il Milan affronterà la Champions: “E’ un discorso a parte -dice il rossonero-. In campionato, se hai delle carenze e dei problemi hai il tempo durante la stagione per poterli medicare. In Europa è molto più difficile”.

Continuano le manovre di mercato.Un altro nome che affascina la dirigenza di via Turati è Jerdy Clasie, regista del Feyenoord classe ’91. Il Milan sta cercando di portarlo nella propria rosa prima che il costo del cartellino diventi troppo oneroso.

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