Esteri

Soldatessa partorisce in missione in Afghanistan

 CAMP BASTION. È il primo caso di soldatessa britannica che ha partorito in missione: madre e figlio stanno bene e ricevono tutte le cure possibili.

A dare la notizia è stato il ministero della Difesa britannico che ha specificato e sottolineato l’eccezionalità del caso: “Possiamo confermare che il 18 settembre una donna in servizio presso la base afghana di Camp Bastion ha partorito nell’ospedale da campo”, spiega la portavoce del MoD riportata dal Daily Telegraph.

È bene precisare però che non rientra negli usi militari quello di permettere a donne incinta di essere inviate in missione. Dall’inizio della guerra, nel 2003, circa 200 soldatesse sono state riportate in patria perché incinte, ma questo è il primo parto di una soldatessa britannica nel tormentato paese afghano. La soldatessa britannica, non sapendo di essere incinta, è partita per la missione in Afghanistan e così ha dato alla luce il suo bambino nella base di Camp Bastion, nella provincia di Helmand.

La donna ha realizzato di aspettare un bimbo solo al momento del parto, quando è stata colpita da forti dolori al ventre. Il piccolo, nato con cinque settimane di anticipo, è stato concepito prima dell’arrivo della soldatessa in Afghanistan, lo scorso marzo. “Mamma e bambino sono in condizioni stabili e ricevono le migliori cure possibili”, ha detto un portavoce della Difesa. Un gruppo di specialisti pediatri partirà nei prossimi giorni per fornire le cure appropriate a madre e bambino sul volo di ritorno.

La soldatessa dall’identità ignota, che dovrebbe ritornare nel Regno Unito tra qualche giorno insieme al piccolo dato alla luce, è arruolata da marzo nell’artiglieria reale nella 17esima Mechanised Brigade. “È un caso molto insolito – ha ammesso il tenente colonnello Andrea Lewis, comandante dell’ospedale del campo -. Questo è un evento unico nel suo genere, la soldatessa non aveva idea di essere incinta e l’ha scoperto solo poco prima di partorire. Non ha fatto niente di male”.

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