Esteri

Obama: “Romney vuole cancellare metà del paese”

Barack Obama WASHINGTON. Mitt Romney punta a “escludere, a cancellare, una gran parte del Paese. Ma una delle cose che ho imparato da quando sono presidente è che il tuo lavoro è rappresentare tutto il Paese, non solo una parte”.

Così Barack Obama replica in tv alla “gaffe” del suo avversario alla Casa Bianca in cui il repubblicano accusa il 47% degli americani che vota per Barack di vivere come parassiti alle spese dello stato.

Lo staff del presidente, però, aveva in precedenza risposto alle dichiarazioni dell’ex governatore del Massachussets dando la parola proprio a quel 47% della popolazione. La scelta, effice, è stata infatti quella di filmare le reazioni degli americani davanti alle affermazioni di Romney e pubblicare il video in Rete. Il risultato è un insieme di volti contrariati, sorpresi e scioccati, accompagnati da commenti come “wow”; “mi fa male lo stomaco”; “noi vittime? Non direi”. Tutti concordano su una cosa: “Non siamo parassiti. Abbiamo solo bisogno di possibilità e occasioni”.

Parlando al Late Show, il salotto di David Letterman sulla Cbs, Obama ha invece sottolineato che quando si corre per la Casa Bianca “si è sotto il microscopio per tutto il tempo”, fa parte delle regole del gioco. “Anche io – ricorda il presidente – in passato ho fatto degli errori, e per quelli ho chiesto scusa”. E attacca: chi corre per la Casa Bianca ha il dovere di includere tutti, non scartare una pezzo di società per il solo fatto che non è d’accordo con te.

“Quando 4 anni fa ho vinto le elezioni, il 47% degli americani votarono per Mc Cain. Ma la stessa notte del voto – sottolinea Obama – dissi chiaramente a chi non votò per me che io avrei ascoltato la sua voce, avrei lavorato duro e avrei fatto di tutto per essere anche il suo Presidente. Noi siamo un grande Paese ed così è che funziona la nostra democrazia”.

Obama osserva che “c’è tanta gente” che non la pensa come lui. “Ma c’è una cosa che non ho mai tentato di fare e non m’è mai venuta in mente di dire: e cioè suggerire che siccome qualcuno ha opinioni diverse dalle mie, allora è una vittima, un parassita, o un non patriota”.

“Noi – aggiunge Obama – abbiamo il dovere di aiutarci a vicenda. Non c’è niente di sbagliato nel darci una mano, venirci in contro, in modo che ad esempio una mamma single di un bambino, anche dopo il lavoro, possa avere l’opportunità di andare al college e continuare a studiare. In tutti i miei viaggi in giro nel Paese – conclude il presidente americano – non ho mai trovato nessuno che non credesse al sogno americano”.

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