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Tribunale da Aversa e Marano: i sindaci sul piede di guerra

 Mario MasiCARINARO. Tribunale di Aversa da Santa Maria Capua Vetere a Napoli nord. Una decisione che trova, di fatto, praticamente tutti contro e pronti a scendere in campo, …

… se non per far sopravvivere la sezione distaccata di Aversa del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, almeno a far rimanere inalterate le competenze territoriali che sono radicate da decenni. In pratica, lì dove ci sono i primi cittadini e non i commissari prefettizi, tutti si dicono contrari alla decisione contenuta nel decreto che il governo ha predisposto.

I comuni interessati, nello specifico, sono: Aversa, Carinaro, Casal di Principe, Casaluce, Casapesenna, Cesa, Frignano, Gricignano di Aversa, Lusciano, Orta di Atella, Parete, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, Sant’Arpino, Succivo, Teverola, Trentola Ducenta, Villa di Briano e Villa Literno.

Di sconfitta dei politici locali parla il sindaco di Trentola Ducenta Michele Griffo che ha dichiarato: “Abbiamo anche fatto una delibera con la quale ci accollavamo tutti i costi ad eccezione del personale per far rimanere a Trentola l’ufficio del giudice di pace. Ora questa nuova tegola. Di fatto si blocca la giustizia. E’ un fallimento dei nostri politici che non sono stati assolutamente considerati”.

Per Cesario Liguori, primo cittadino di Cesa, “siamo di fronte ad una violenza perpetrata nei confronti del nostro territorio, ad un accorpamento innaturale che finirà con il congestionare ancora di più un’area già ingolfata. Un provvedimento senza senso. Sarebbe necessario, invece, creare un’area metropolitana aversana perché il nostro territorio non è omogeneo né al napoletano né al casertano”.

Di “errore madornale” parla Gabriele Piatto, nella sua doppia veste di sindaco di Frignano e avvocato. “Siamo di fronte a un’aggregazione strutturale – ha detto Piatto – che non ha senso, senza capo e senza coda. Per questo condivido l’iniziativa del presidente dell’Ordine che ci ha convocato a Santa Maria Capua Vetere per decidere cosa fare nel tentativo di porre rimedio a quanto deciso”.

“Credo – ha affermato in conclusione il primo cittadino di Carinaro Mario Masi – che la decisione di accorpare i 19 comuni dell’Agro Aversano a Marano vada respinta con forza. C’è non solo una storia istituzionale, ma anche una cultura giuridica che ci lega a Santa Maria Capua Vetere. Io mi chiedo per quale motivo il governo, piuttosto che affrontare il problema strutturale del tribunale sammaritano e la questione storica di quello di Caserta, si inventa una soluzione senza senso. Tra l’altro, almeno dalle notizie che abbiamo, pare che Marano non sia nemmeno in condizioni di ospitare un aggravio di queste dimensioni. Sono disposto, insieme ai colleghi, ad ogni azione democratica per fare in modo che questo accorpamento non avvenga”.

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