Aversa

Raccolta rifiuti, la Senesi vuole lasciare Aversa: a rischio 103 lavoratori

 AVERSA. Emergenza rifiuti. Tra ventiquattro ore parte il conto alla rovescia per i 103 operatori ecologici della Senesi in servizio ad Aversa che il 15 settembre potrebbero essere tutti licenziati dall’azienda, che in quella data interromperà il servizio.

Domani gli operatori riceveranno il preavviso di licenziamento cui seguirà la chiusura del servizio di igiene urbana. A darne notizia è Giacomo Conte, responsabile del personale dell’azienda, che ha già provveduto a dare comunicazione ufficiale della decisione alle autorità istituzionali.

“Noi – esordisce Conte – il 15 andiamo via, se nella giornata di oggi non ci sarà un pagamento, domani manderemo i telegrammi con i preavvisi di licenziamento agli operai. Il sindaco ci sta mettendo in condizione di fallire e non ce lo possiamo permettere Noi oltre ai 103 operai di Aversa ne abbiamo altri 400 da tutelare”.

“Il comune di Aversa – spiega Conte – si trova in difficoltà di cassa per la riduzione dei trasferimenti finanziari dello stato agli enti locali, cosicché invece degli attesi 12 milioni di euro ne ha ricevuti solo due. Di conseguenza non ha la possibilità di fare fronte a tutti gli impegni”.

“A meno d’imprevisti, l’avrà – continua – a gennaio prossimo con l’arrivo di nuovi fondi ma per la nostra azienda è impossibile sopportare i costi di gestione del servizio anticipando le somme necessarie fino agli inizi del 2013. Siamo già fuori di 2 milioni e mezzo di euro dovutici dal comune e non possiamo continuare ad anticipare stipendi e costi di gestione fino a gennaio. Farlo significherebbe fallire”.

“Per continuare il servizio – ricorda Conte – abbiamo chiesto all’amministrazione di non aggravare la situazione debitoria che ha nei nostri confronti pagandoci mensilmente perché, avendo già quattro mesi di debito, una sola ulteriore mensilità ci farebbe saltare Con il pagamento mensile ci permetterebbe di aspettare il saldo del dovuto”.

”Non avendo ottenuto risposta positiva – ricorda il responsabile della Senesi – abbiamo comunicato ufficialmente l’interruzione del servizio, per grave morosità, al Prefetto al Sindaco, alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Se ci pagassero almeno il canone base mensile, comprensivo di stipendi e contributi pari a 390 mila euro, oltre al gasolio per gli automezzi, potremmo continuare aspettando il saldo del dovuto con il nuovo anno, ma il responsabile finanziario dell’ente comunale non intende fare anticipazioni di cassa”.

“Così – conclude Conte – se oggi avremo le solite promesse e nessun pagamento, noi il 15 settembre, comunque fermiamo il servizio, perché avremmo da anticipare altre spese, partendo dal gasolio. Spese che non possiamo più sopportare”.

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