Aversa

Lo stipendio di settembre a rischio per i dipendenti comunali

 AVERSA. Dipendenti comunali di Aversa senza stipendio per il mese in corso? Quella che sembrava essere una voce, uno dei tanti “rumor” messi in giro ad arte per motivi politici, pare rispondere a verità.

La crisi di liquidità che attanaglia il comune aversano con le casse praticamente vuote è reale. Del resto lo dimostra anche il ritardo accumulato dall’amministrazione nel pagamento del dovuto alla Senesi, la società marchigiana che gestisce il servizio di igiene urbana e che, dopo un pagamento la scorsa settimana (relativo ad aprile), vanta altri quattro mesi di arretrato e minaccia di licenziare i 103 dipendenti se il comune non assicurerà almeno il pagamento delle mensilità correnti per poi recuperare a gennaio prossimo quelle arretrate.

Che ci sia un rischio concreto per i circa quattrocento dipendenti comunali di vedere saltare il pagamento dello stipendio di settembre lo ammette lo stesso sindaco Giuseppe Sagliocco che ha dichiarato: “Il problema c’è ed è reale. Da mesi sto sostenendo un aspro confronto con il dirigente dell’area finanziaria con il quale ho una diversità di vedute sul modo di interpretare la possibilità di ottenere anticipazioni di cassa”.

“Sulla carta – ha continuato il primo cittadino normanno – Aversa potrebbe essere uno dei comuni più ricchi d’Italia con circa 37 milioni da recuperare per tributi vari sino a giungere a circa 40 milioni se si aggiungono altri residui attivi. A fronte di questo paradosso assistiamo al pericolo incombente di non poter effettuare pagamenti a favore della Senesi che, di conseguenza minaccia di bloccare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, e di non poter corrispondere ai dipendenti comunali lo stipendio”.

L’esponente della maggioranza di centrodestra ha anche rivelato che si è impegnato con i revisori dei conti per assicurare uno sforzo dell’amministrazione nel recupero dei tributi dovuti. “Su questa strada – ha dichiarato Sagliocco – ho avuto incontri sia con i vertici di Equitalia che di Eniacque (con il quale c’è in corso il pagamento rateale di un arretrato milionario che risale agli anni novanta ed è stato oggetto di una transazione favorevolissima per le casse comunali, ndr), ma la situazione è realmente pesante. Anche per questo stiamo effettuando controlli a tappeto per recuperare quanto ci è dovuto. Ad esempio, se un privato ci chiede un certificato di abitabilità della propria casa, il rilascio avviene solo se è in regola con i pagamenti di tutto quanto dovuto al comune”.

Il sindaco, infine, traccia anche una sorta di continuità con la precedente amministrazione Ciaramella, diversi esponenti della quale fanno parte anche della sua amministrazione, e afferma: “Ho assunto un impegno da galantuomo e ho accettato il pregresso senza beneficio di inventario, per cui non l’ho fatto prima e non intendo farlo ora attività di censura rispetto all’amministrazione precedente. La situazione è particolare per questo faccio un appello a lavorare insieme ai consiglieri e agli assessori”.

Dall’opposizione il consigliere comunale del Pd Marco Villano afferma: “Quanto dice il sindaco è molto grave. La situazione attuale avrà pure un colpevole, sia Sagliocco che il suo predecessore sono parte della stessa fazione politica. Noi siamo pronti a collaborare perché sappiamo che il problema è comune a molti enti, ma ci deve essere detta la verità. Al momento dell’approvazione del bilancio il sindaco ci aveva detto che non c’era questo pericolo”.

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