Aversa

Bilancio, Villano (Pd): “Occasione mancata per Sagliocco”

 AVERSA. “Il bilancio di previsione 2012 è il primo dell’amministrazione Sagliocco. Era legittimo, quindi, attendersi che la nuova amministrazione cogliesse questa importante occasione per cominciare a delineare le proprie scelte programmatiche di mandato. Siamo invece di fronte ad un’occasione clamorosamente mancata”.

Ad affermarlo il consigliere comunale del Pd Marco Villano che argomenta la dichiarazione in maniera più esplicita: “L’amministrazione presenta al Consiglio un bilancio e dei documenti programmatici nei quali non è possibile cogliere alcun indirizzo innovativo di governo della città e della macchina comunale per i prossimi anni. Siamo di fronte ad un documento contabile più ‘tecnico’ che ‘politico’ (mi pare che lo stesso sindaco lo abbia ammesso in alcune interviste). Certo, si tratta di un bilancio di previsione che, approvato a settembre, copre di fatto solo quattro mesi della gestione preventiva del 2012. Ma non si può dimenticare che le previsioni di bilancio, il piano delle opere pubbliche, la relazione previsionale e programmatica hanno un respiro triennale. C’era, quindi, tutto lo spazio per presentare al Consiglio i tratti essenziali di un programma di governo, da svilupparsi magari negli anni a venire. Invece, il bilancio che ci viene presentato è ancora il bilancio di Ciaramella”.

In che senso? “A cominciare dal piano triennale delle opere pubbliche, che è testualmente quello approvato dalla Giunta Ciaramella, senza alcuna variazione. Ci piacerebbe conoscere il pensiero del Sindaco su alcune delle opere previste: ad esempio sul parcheggio interrato nel Parco Pozzi, da realizzarsi a cura di privati per 6.500.000 euro. E ci piacerebbe sapere come pensa, il Sindaco, di realizzare in questo scorcio di anno le opere – incompiute da anni ed ancora elencate per il 2012 – alcune delle quali risalgono addirittura alla programmazione delle amministrazioni di centrosinistra. Come il padiglione ‘Leonardo Bianchi’ nell’ex Ospedale Psichiatrico, acquisito al patrimonio comunale grazie al Programma Urban dell’amministrazione Golia, e che ancora attende di essere ristrutturato! E la casa di Cimarosa? Quando potrà essere finalmente fruibile, al termine del suo eterno restauro? E il Pru, che come atto di programmazione risale addirittura all’amministrazione Ferrara, vedrà finalmente la luce?”.

Quali le attese deluse? “Ci saremmo aspettati qualche idea nuova, qualche segno di cambiamento, qualche scelta strategica capace di affrontare le grandi questioni aperte della nostra città. Purtroppo di tutto questo non c’è traccia. Eppure non mancano certo i problemi e le questioni su cui intervenire. Magari, prima di intervenire a fissare le tariffe che devono pagare le imprese per i servizi dello Sportello Unico delle Attività Produttive (Suap), come diligentemente deliberato dalla nuova Giunta, ci si poteva preoccupare di cosa si intende fare affinché, finalmente, lo sportello esista e operi sul serio. E’ molto triste constatare che, a più di 10 anni dall’avvio dell’iter di costituzione del Suap comprensoriale, da parte dell’amministrazione Golia, e a distanza di vari anni da quando, grazie ai finanziamenti assegnati dall’amministrazione regionale Bassolino, è stato bonificata e ristrutturata per questo scopo l’area dell’ex deposito Ctp, le imprese di Aversa e dell’Agro non possono contare su un vero Suap, fondamentale strumento di sviluppo. Anche in questo campo si sono persi 10 anni. C’è da auspicare che l’amministrazione Sagliocco non ne perda altri 5, anche se l’avvio non lascia ben sperare”.

C’è qualcosa nello specifico che l’ha colpita? “Anche quest’anno si destinano somme rilevanti (quasi 900mila euro), rivenienti dalle sanzioni per violazioni del codice della strada, al miglioramento della circolazione stradale. Ma c’è qualche aversano che si sia accorto dei risultati prodotti dai soldi spesi negli anni precedenti? E in che modo l’amministrazione Sagliocco vuole assicurare che le somme da spendersi quest’anno producano un effettivo miglioramento della sicurezza e della circolazione sulle nostre strade? Ed ancora. Come pensa la nuova amministrazione di intervenire sul servizio di mensa scolastica? I costi del servizio iscritti a bilancio sono aumentati in modo rilevante, con conseguente aumento delle tariffe per le famiglie aversane, in un momento di grande difficoltà. Ma la qualità crescerà rispetto agli standard di un passato recente ‘poco dignitoso’ (come ben sanno le famiglie aversane non privilegiate, che si servono del servizio pubblico)? E poi, caro sindaco, era proprio questo il momento opportuno per aumentare le tariffe per l’utilizzo delle strutture sportive (Palazzetto e Tensostruttura), con le tante difficoltà che affliggono i giovani e le associazioni operanti nel settore?”.

E la spending review nostrana? “Anche sul versante della gestione della macchina comunale, il bilancio presenta “buchi” di programmazione rilevanti, come evidenziato dagli stessi revisori nella loro relazione. Il piano per la riduzione delle spese correnti si limita a generiche affermazioni d’intenti, senza individuazione di interventi dettagliati e credibili. Pertanto, non può ritenersi rispettato il relativo obbligo di legge, come rilevato dai revisori. Il Piano, obbligatorio per legge, che dovrebbe individuare le dismissioni o la valorizzazione degli immobili non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali del comune, consiste in un mero elenco di beni di proprietà comunale, riportato dal piano triennale delle opere pubbliche. Non è stato prodotto il documento programmatico triennale sul fabbisogno di personale (anch’esso obbligatorio per legge)”.

E le voci sul temuto default delle casse comunali? “Non occorre un esperto di finanza pubblica per comprendere che l’equilibrio del bilancio si regge solo grazie alla previsione di “generose” entrate straordinarie. Considerato che siamo ormai a settembre, è legittimo avere dei dubbi sul gettito effettivo di alcune voci: 720mila euro per recupero evasione Ici; 700mila per recupero evasione Tarsu; 1 milione per recupero di sanzioni per violazioni codice della strada negli anni 2010-2011. C’è motivo di essere preoccupati per le finanze comunali, se sono gli stessi revisori a rilevare che ‘è evidente la situazione di difficoltà finanziaria dell’ente confermata dal ricorso ad anticipazioni di tesoreria già a partire dal mese di maggio del 2012’. Il Collegio ribadisce la necessità e l’urgenza di migliorare la gestione finanziaria ed in particolare la riscossione delle entrate proprie sia in competenza che, soprattutto, a residuo. La riscossione delle entrate è eccessivamente lenta e, se non migliorata, non riuscirà più a garantire l’equilibrio finanziario già nel breve termine. A proposito della gestione del patrimonio comunale, i revisori rilevano che ‘occorre attivare tutte le procedure per il recupero dei proventi relativi agli immobili comunali concessi in locazione. Occorre valorizzare il patrimonio comunale al fine di renderlo godibile alla collettività’. Quali iniziative l’amministrazione intende mettere in campo per affrontare questa situazione critica? Anche su questo punto – conclude Villano – non ci sono state risposte”.

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