Italia

Crisi, disoccupazione: record dal ’99. Senza lavoro il 35% dei giovani

 ROMA. Il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre 2012 risulta pari al 10,5%, in crescita di 2,7 punti percentuali su base annua.

Lo rileva l’Istat in base a dati grezzi. Si tratta del tasso più alto, in base a confronti tendenziali, dal secondo trimestre del 1999. A luglio resta stabile al 10,7%, lo stesso livello di giugno, il più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Su base annua il tasso è in rialzo di 2,5 punti. Su base annua le persone in cerca di occupazione aumentano del 33,6%, ovvero di 695 mila unità.

Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni nel secondo trimestre del 2012 sale al 33,9%, dal 27,4% del secondo trimestre 2011. È il tasso più alto, in base a confronti tendenziali, dal secondo trimestre del 1993, inizio delle serie storiche. A luglio il tasso dei giovani senza lavoro è al 35,3%, in aumento di 1,3 punti percentuali su giugno e di 7,4 punti su base annua (dati destagionalizzati e provvisorie). Il ritmo di crescita annuo della disoccupazione giovanile è triplo rispetto a quello complessivo. Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 618 mila.

Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni nel secondo trimestre 2012 tocca un picco del 48% per le giovani donne del Mezzogiorno. Nel secondo trimestre 2012 i lavoratori dipendenti a termine sono 2 milioni 455 mila, il livello più alto dal secondo trimestre del 1993 (inizio serie storiche). Sommando i collaboratori (462 mila) si arriva a quasi tre milioni di lavoratori precari.

Torna a crescere anche l’inflazione. Il tasso annuo ad agosto registra una risalita, passando al 3,2% dal 3,1% di luglio. Sono stime preliminari. Su base mensile i prezzi sono cresciuti dello 0,4%. La spinta ai prezzi arriva dai rialzi congiunturali di carburanti e trasporti. I prezzi dei carburanti ad agosto risalgono rispetto a luglio: la benzina rincara del 3,6% e il gasolio per mezzi di trasporto aumenta del 4,4%. Su base annua si registrano accelerazioni sia per la verde, che sale al 15,1% (dal 12,5% di luglio), sia per il diesel, in rialzo del 17,5% (dal 14,2% di luglio).

Ad agosto il rincaro del cosiddetto carrello della spesa, cioè i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti), è del 4,3% su base annua, un rialzo superiore al tasso d’inflazione (3,2%) e a quanto registrato a luglio (4%).

Nuovo record di disoccupati a luglio anche nell’Eurozona, che toccano quota 11,3%, il livello più alto registrato dalla creazione della moneta unica, mentre nell’Ue a 27 il tasso è al 10,4%. A soffrire di più sono gli under 25 senza lavoro, il 22,6% nei paesi dell’euro e il 22,5% nei 27. Lo comunica Eurostat, secondo cui rispetto a luglio del 2011 nell’Eurozona ci sono complessivamente 88mila disoccupati in più, che diventano 2,051 milioni rispetto a luglio del 2011.

I record per gli under 25 li segnano ancora Grecia (53,8% a maggio) e Spagna (52,9%). Il tasso di disoccupazione giovanile cala invece in Portogallo, che passa dal 37,6% di giugno al 36,4% a luglio, sale in Francia (da 23,1% a 23,4%). Guardando le cifre, a luglio 2012 sono 5,468 milioni gli under 25 disoccupati nell’Ue a 27 e 3,388 milioni nell’area dell’euro. Fra gli Stati membri dell’Ue, i paesi a luglio con il minor numero di senza lavoro sono Austria (4,5%), Olanda (5,3%), Germania e Lussemburgo (5,5%), mentre il livello più elevato lo registrano ancora Spagna (25,1%) e Grecia (23,1% a maggio). Fra maggio 2011 e maggio 2012 il tasso dei disoccupati è salito di più in Grecia (da 16,8% a 23,1%), Spagna (da 21,7% a 25,1%) e a Cipro (da 7,7% a 10.9%).

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