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Napoli, buona la prima: Palermo travolto 3-0

 Viaggia sull’asse Hamsik-Maggio la prima vittoria del Napoli, corsaro al Barbera contro il Palermo, ancora sperimentale, di Sannino.

Ai campani bastano le azioni sulla destra dello slovacco e dell’azzurro per scardinare la difesa rosanero. La svolta della gara arriva nei minuti di recupero della prima frazione con Maggio che serve Hamsik in area. Il “tenore” non si fa scappare l’occasione e con un bolide sotto l’incrocio fulmina Ujkani. Lo slovacco ricambia il favore nella ripresa, dopo alcune sfuriate dei rosa, e serve il compagno con un lancio lungo trenta metri. Stop, tiro e partita in cassaforte.

Prima del sipario arriva anche Cavani che non fallisce il comodo colpo di testa su assist di Vargas. Sannino deve rinunciare a Mantovani e Ilicic, infortunati, e si copre con un 3-5-2 robusto. Difesa con Cetto, Von Bergen e Munoz, a centrocampo esordisce Brienza e in avanti la collaudata coppia Miccoli-Hernandez. Senza Pandev, squalificato, Mazzarri si affida a Insigne e Cavani.

In un primo tempo giocato a sprazzi da entrambe le squadre, è il Napoli ad avere la meglio dopo aver sprecato una clamorosa occasione al 40′ con Cavani: traversa piena da un metro su assist di testa di Maggio. Un Palermo ordinato, ma senza fantasia, è riuscito a tenere testa ai più quotati avversari per oltre 45 minuti, avendo anche l’occasione di andare in vantaggio. Al 32′ una punizione di Miccoli trova la testa di Pisano, appostato nell’area piccola. Il colpo, a botta sicura, incoccia il corpo di De Sanctis, uscito alla disperata.

Ma è il Napoli a fare la partita e a rendersi pericoloso dopo un primo quarto d’ora di studio. Tra il 17′ e il 19′ i rossonero riescono per due volte a sventare gli attacchi partenopei prima con Ujkani che respinge la spizzata di Insigne su cross di Campanaro dalla destra e poi con Cetto che si immola per fermare un irresistibile Cavani che con un doppio dribbling si era infilato in area.

Tanti muscoli e poca testa per il Palermo che alla mezz’ora deve rinunciare anche a Franco Brienza. Sfortunato ritorno per il centrocampista di Cantù che esce per un guaio muscolare. Al suo posto entra Migliaccio, applaudito dal pubblico nonostante l’estate passata ad aspettare il trasferimento richiesto. Il Palermo, anche nella ripresa, è tutto sulle spalle di Miccoli, unico a provarci a ripetizione da fuori area. Sannino fa entrare il nuovo arrivato Rios per dare verve a un centrocampo senza idee.

Non è un caso che le occasioni migliori capitano sui piedi di due difensori, Pisano e Cetto, e su azioni da fermo. Proteste al 20′ per un fallo di Maggio sul centrale argentino del Palermo che è riuscito a tirare in caduta. Per Orsato è solo calcio d’angolo. Passa il tempo e il Napoli non punge.

L’ultima speranza dei rosa, prima del raddoppio di Maggio che chiude la gara, è sui piedi del capitano che alla mezz’ora sfiora la rete con un potente destro rimpallato da Aronica in corner. Al 43′ arriva anche il sigillo del “matador” che mette la sua firma sulla netta vittoria degli azzurri di Mazzarri.

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