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Calcioscommesse, Zeman su Conte: “Una volta c’era la squalifica”

Zeman Alla vigilia dell’esordio in campionato, Zeman non si sbilancia troppo sullo scudetto ma ammette: “Il campo dirà se la Roma è alla pari con le grandi.

Non sono ossessionato dalla vittoria ma voglio crederci”. Immancabili le frecciate a Conte: “Se uno si permetteva di dire certe cose, una volta, veniva deferito e squalificato. Era un processo sportivo, è diventato un processo mediatico. Le polemiche con la Juve? Io dormo tranquillo, loro poco”.
Il tecnico boemo si riferisce allo sfogo di Conte dopo la squalifica di 10 mesi inflittagli dalla Giustizia sportiva: “In passato se si dicevano certe cose scattavano deferimento e squalifica. Conte non ha mai detto fuori cosa ha fatto negli spogliatoi. In Italia se uno denuncia non è credibile e se non denuncia scatta l’omessa denuncia quindi è difficile valutare. Lui non ha mai detto: ‘Io ho detto questo'”.
Zeman non pronuncia mai la parola scudetto ma, sotto sotto, pensa di poterlo contendere alla Juve: “I bookmakers dicono che possiamo giocarcela con loro? Ci credo, ci devo credere, voglio crederci. Senza motivazioni è inutile lavorare. Mi auguro di dimostrare che si può giocare a calcio e fare risultati. Le polemiche con i bianconeri? Non capisco perché la Juventus mi risponde sempre in maniera così acida, ma io continuo a dormire sonni tranquilli, loro poco”.

Contro il Catania, Zeman tornerà a sedersi sulla panchina della Roma dopo 13 anni: “Ho lasciato la Roma qualche anno fa, sono tornato e vorrei fare qualcosa per i tifosi. Voglio dargli emozioni e spero che il pubblico ci aiuti a esprimerci al top, anche se non siamo nel nostro momento migliore”. Inevitabile la domanda su Totti: “Sono convinto che sia uno dei più grandi della storia. Poi, ovviamente, tutto dipenderà anche dal rendimento della squadra attorno a lui. Può fare quello che ha fatto 13 anni fa: ha aiutato Di Francesco a segnare 11 gol e ha favorito gli inserimenti di Candela in avanti. Può fare lo stesso con Pjanic e Balzaretti”.
La ‘linea verde’ caratterizza tutti i reparti. In difesa, “Romagnoli può stare tranquillamente con noi, i ragazzini sono la mia gioia”. In attacco, “Lopez e Lamela sono più o meno allo stesso livello: hanno capito poco… Ma sono eccezionali dal punto di vista fisico e tecnico, penso che più avanti non avremo problemi. Bojan è molto bravo tecnicamente, spero ci dia una grossa mano. E’ più adatto a fare l’esterno che il centravanti”.

Non ci sarà spazio (almeno contro il Catania)per Borriello e Perrotta, non convocati: “Porto i giocatori che penso diutilizzare e al momento non ho questa idea in merito a loro, ma non vuol dire che non si possa cambiare idea in futuro”. Sempre in tema di mercato, da giorni, dopo l’arrivo di Goicoechea si parla di una possibile partenza di Stekelenburg: “Maarten è uno dei migliori portieri d’Europa, è bravo. Ma non vuol dire che non si possa giocare senza Stekelenburg. Avevo indicato Goicoechea già a Pescara, è un portiere che mi piace”.

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