Campania

Rifiuti, niente stipendi: protesta davanti al termovalorizzatore

 NAPOLI. Nuova protesta dall’alba davanti al termovalorizzatore di Acerra, dove le organizzazioni sindacali autonome, impediscono l’arrivo dei camion che devono sversare rifiuti.

Ancora una volta, la richiesta è del pagamento di 5 mensilità arretrate, legate all’utilizzo dei dipendenti dell’ex Consorzio unico di bacino Napoli-Caserta da parte della società provinciale per lo smaltimento dei rifiuti.

Mercoledì sera avrebbe dovuto essere conclusa una cessione di credito davanti a un notaio, grazie ad un impegno della Protezione Civile. Ma l’atto non è stato sottoscritto, e per questo non si può dare il via ai pagamenti. Sia l’amministratore unico di Sap.na, la società che deve gestire il ciclo provinciale dei rifiuti, sia il commissario liquidatore dell’ex consorzio sono di nomina recente.

Secondo quanto riferiscono i manifestanti (aderenti a Sindacato Azzurro, Slaicobas, Flaica Cub, Usb, Uap e Cesil), i presidi nella strada che porta all’impianto di Acerra gestito da A2A hanno bloccato 150 mezzi pesanti.

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