Campania

Napoli, anche Gargano va via

GarganoNAPOLI. Con Gargano che ha sostenuto l’ultimo allenamento prima di volare a Linate per passare all’Inter (per lui si parla di un prestito oneroso a 1,5 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 5 milioni) e Cavani che scalpita per un ritocco dell’ingaggio, …

… ma anche con i dubbi di Mazzarri in vista della partita d’esordio di campionato di domenica a Palermo, il Napoli ha ripreso la pareparazione a Castel Volturno. Tutti arruolabili, gli azzurri sono pronti ad affrontare il torneo senza infortunati e con la consapevolezza di partire tra le favorite del torneo. La sconitta nella finale ha lasciato il segno, con le squalifiche dell’allenatore ma anche di Pandev e Zuniga, ma più di ogni altra cosa ha sancito una sorta di guerra a distanza tra Napoli e Torino che potrà rappresentare il leit motiv del campionato.

E intanto il presidente, Aurelio De Laurentiis, plaude alla decisione della Figc di consentire la panchina allargata a 23 giocatori. “Ringrazio gli organismi internazionali e nazionali – dice il patron azzurro all’Ansa – che hanno introdotto questa norma di assoluto buon senso. Io ho lanciato la proposta tempo fa perché mi sembrava importante dare una maggiore scelta agli allenatori per i cambi durante le partite, ma anche perché era ingiusto mandare in tribuna giocatori convocati che, tra l’altro, rischiavano di vedere il loro valore depauperato”. “Forse – conclude De Laurentiis – non è impossibile cambiare il mondo del calcio, rimasto immobile per troppo tempo”.

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