Aversa

Tribunale salvo, soddisfazione degli avvocati normanni

 AVERSA. C’è soddisfazione tra i soci dell’Associazione Forense Normanna dopo il parere della Commissione Giustizia del Senato sullo schema del Decreto Legislativo, sulla nuova organizzazione dei Tribunali, che conserva la sezione staccata di Aversa.

A parlare è il Presidente dell’Associazione Forense Normanna, avvocato Pasquale Fedele: “Esprimiamo il più vivo apprezzamento per l’autorevole azione del senatore Pasquale Giuliano, ringraziamo il sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco e il collega consigliere comunale Rosario Capasso, l’intera Amministrazione Comunale, per aver messo in atto con competenza tempestività e determinazione ogni legittima iniziativa , che ha portato al raggiungimento di un obiettivo così esaltante ed importante per tutto il territorio aversano e non solo, cioè conservare il presidio Giudiziario nella città di Aversa. Gratitudine va espressa anche all’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, in particolare al presidente, avvocato Alessandro Diana, per aver fatto proprie le istanze del nostro territorio. Essenziale per la realizzazione di questo primo importante risultato è stato anche il qualificato impegno del Giudice Coordinatore della Sezione Distaccata di Aversa, dottoressa Rosetta Stravino e delle parti sociali, in particolare della Federazione Lavoratori Pubblici, Comparto Giustizia, con l’impegno costante e tenacie del Dirigente Sindacale Vincenzo Diomaiuta”.

“Il parere della competente Commissione Parlamentare Giustizia, – continua Fedele – di conservare sul nostro territorio gli uffici giudiziari, è un risultato che motiva tutti a moltiplicare l’impegno per raggiungere l’esaltante obiettivo finale, cioè la permanenza definitiva della collocazione della Sezione Distaccata del Tribunale. In proposito , durante un affollato e qualificato meeting, il sindaco di Aversa Sagliocco ha anche illustrato il progetto e consequenziale richiesta copertura finanziaria agli organi competenti, la realizzazione di una cittadella Giudiziaria in città. Tutto ciò, a vantaggio di un intero territorio, allo stato attuale bistrattato e maltrattato da una Giustizia, lenta nei tempi e nella burocrazia, così che le aule giudiziarie alla pari di quelle degli ospedali, sono diventate luoghi di sofferenza e non di giustizia. Il grado di civiltà di un popolo infatti si misura dai suoi codici, ma soprattutto dalle modalità e tempi di attuazione degli stessi”.

di Franco Musto

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