Aversa

Strisce blu, 22mila euro nella prima metà di agosto

 AVERSA. Ventiduemila euro nei primi quindici giorni di agosto. Una cifra di tutto rispetto quella ricavata dal servizio di sosta a pagamento che il comune di Aversa ha avocato a sé dal primo agosto scorso, revocando il precedente contratto.

“Questa somma – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sagliocco, tra i più convinti assertori del giro di vite nel settore della sosta a pagamento – fa ben sperare per il futuro se si tiene conto che la città in questo lasso di tempo preso in considerazione era praticamente deserta per le vacanze e, soprattutto, si è trattato del periodo di avvio con una serie di ostacoli da superare, dall’approntarsi dei grattini alla loro distribuzione e così via”.

“Non dobbiamo dimenticare – ha concluso da parte sua il primo cittadino – che abbiamo portato tutte le tariffe nelle diverse zone della città a un euro all’ora, abbassandole, di fatto, in diverse strade e che nei festivi abbiamo completamente abolito il pagamento. Questo significa che a regime possiamo ben sperare di avere entrate anche considerevoli da questo servizio. Un aspetto importante, soprattutto in un momento di congiuntura negativa con le rimesse statali agli enti locali ridotte al lumicino”.

Per la cronaca, con il vecchio contratto che regolamentava la sosta a pagamento nelle strisce blu, nelle casse comunali entrava una cifra che si aggirava intorno ai duecentomila euro l’anno, compreso i ricavi della rimozione forzata. Senza dimenticare che c’è un contenzioso milionario in atto tra lo stesso comune di Aversa e l’associazione temporanea di imprese che ha gestito il servizio sino al 31 luglio scorso per il mancato pagamento di Tarsu e Tosap.

Fatti i debiti conti, soprattutto in considerazione del fatto che agosto non è un mese indicativo, per le casse comunali dovrebbero esserci maggiori entrate considerevoli, anche a voler tener conto dei 29mila euro lordo che il comune deve sborsare per i 14 addetti che fanno da supporto al servizio di sosta a pagamento. In questo scenario si inserisce, però, il rebus dell’affidamento diretto del servizio delle strisce blu alla cooperativa onlus che gestisce il servizio.

Al momento i 14 ex addetti della precedente gestione, tutti ex lavoratore socialmente utili in precedenza gravanti sulle casse pubbliche, hanno ricevuto un affidamento temporaneo di un mese. Ma è lo stesso sindaco Sagliocco in persona ad aver assicurato agli attuali addetti sul mantenimento del posto di lavoro e, in questo senso, ha già avviato una serie di incontri, a livello provinciale, con i vertici della prefettura di Caserta per trovare una soluzione che consenta l’affidamento diretto del servizio. Il costo dovrebbe essere quello degli attuali stipendi dei 14 ausiliari.

Sulla vicenda si è più volte anche espresso il candidato a sindaco per il centrosinistra, in quota Idv e attualmente indipendente, Salvino Cella che ha sostenuto la necessità di preservare i posti di lavoro degli addetti al servizio quale pregiudiziale per qualsiasi tipo di soluzione si andrà a trovare e a decidere per la gestione di un settore che nella precedente amministrazione ha portato a lacerazioni interne allo stesso partito di maggioranza relativa, il Pdl, provocando, allora, la fuoriuscita dei “sagliocchiani”, contrari alla strada intrapresa. Tant’è che, appena eletto, uno dei primi atti del nuovo sindaco ha riguardato, certamente non a caso, la gestione delle strisce blu, giungendo alla revoca del servizio anche grazie alla sponda offerta da interdittive antimafia relative a ditte che componevano l’associazione temporanea di imprese.

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