Trentola Ducenta

Ritardi Genio Civile, Griffo chiede intervento della Regione

 TRENTOLA DUCENTA. I notevoli ritardi nel rilascio del visto di conformità in materia sismica da parte del Genio Civile di Caserta hanno di fatto determinato una situazione di stallo nel settore dell’edilizia.

Alle dure proteste operate dagli ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri si aggiungono quelle contenute nella lettera che il sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, ha inviato al governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, al presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano, ed all’assessore ai lavori pubblici, Cosenza.

Nella missiva Griffo chiede che i vertici regionali si adoperino per eliminare tali ostacoli che stanno affossando un comparto già in crisi e che il Genio Civile di Caserta ha definitivamente mandato sul lastrico creando situazioni di grave difficoltà economica negli operai del comparto edile, tutto ciò senza voler prendere in considerazione i danni per le casse comunali dovuti ai mancati introiti.

“Siamo di fronte – afferma Griffo – ad una situazione insostenibile. Tutto il comparto dell’edilizia è fermo e con esso l’indotto che ruota intorno a tale tipo di attività. Ciò aggrava ulteriormente lo stato di crisi economica delle nostre zone. È necessario, quindi, un intervento urgente che sblocchi la situazione di stallo in cui è finita l’edilizia. Non è possibile che per ottenere una risposta dal Genio Civile di Caserta è necessario attendere oltre dieci mesi. Senza contare, poi, che ove si rendessero necessarie integrazioni alla documentazione presentata il tempo di attesa potrebbe slittare a circa due anni. Solo degli irresponsabili o degli incapaci non riuscirebbero a rendersi conto del grave danno arrecato. Sarei curioso – aggiunge Griffo – di conoscere gli emolumenti percepiti dai dirigenti del Genio Civile per confrontarli con le indennità di disoccupazione percepite dai lavoratori del comparto edile”.

Il sindaco Griffo, dal canto suo, si è già attivato per ovviare al problema, nei limiti consentitigli dalla legge, avviando le procedure per l’attivazione della Commissione comunale, ma l’obiettivo della sua battaglia ha una portata più ampia.

“Siamo partiti – conclude Griffo – con l’iter per la costituzione della commissione comunale, come hanno fatto anche altri comuni. Tuttavia, ritengo che il problema abbia una più ampia portata, non esaurendosi nell’attivazione di commissioni comunali che potrebbero non essere operative in altri comuni, e che vada inquadrato in un contesto generale, anche di funzionalità dei pubblici uffici, tale da richiedere un intervento immediato ed improcrastinabile della Regione”.

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