Teverola

Consiglio sul Bilancio, Di Matteo: “Che confusione!”

Dario Di MatteoTEVEROLA. “Consiglio comunale si, consiglio comunale no. Alla fine Caronte e Minosse hanno prodotto i loro effetti, visto che l’ondata di caldo ha creato una forte confusione”. Lo afferma il capogruppo di “Teverola Avanti”, Dario Di Matteo.

“È dispiaciuto molto a questo gruppo consiliare – continua Di Matteo – non poter partecipare al Consiglio comunale relativo all’approvazione del bilancio preventivo, delibera fondamentale per il governo del territorio, oltre al fatto che l’assenza del gruppo di opposizione ha fatto venire meno il contraddittorio, elemento indispensabile in regime di democrazia e in una sana dialettica politica. Deve essere stato molto triste, approvare un bilancio preventivo senza che tutti i cittadini di Teverola potessero sentirsi rappresentati dalle diverse coalizioni”.

Di Matteo poi spiega: “Il giorno 6 luglio si è svolta regolare conferenza dei capigruppo (giusta convocazione consegnata a mano in sede di consiglio comunale dello scorso 2 luglio). In sede di riunione, il capogruppo di minoranza Gennaro Melillo faceva notare la mancanza di atti sostanziali e necessari al regolare svolgimento del consiglio comunale del 10 luglio relativo all’approvazione del bilancio preventivo, pertanto ne richiedeva il rinvio. Il sottoscritto si associava, unitamente, all’assessore al bilancio Michele Cipriano ed al presidente del consiglio comunale Stefania Tortale, alla richiesta del consigliere comunale Melillo di rinviare il Consiglio. Tanto si evince anche dal contenuto del verbale. Altresì, si affermava la sussistenza, la fondatezza e la volontà di spostare il consiglio comunale e di restare dunque in attesa di nuova convocazione. Infine, in data 7 luglio lo scrivente veniva contattato telefonicamente dal presidente del consiglio comunale prima e dal capogruppo Carmine Tana poi. Entrambi invitavano il sottoscritto a non tener conto dei manifesti affissi per la città, circa la convocazione del consiglio comunale del 10 luglio, in quanto era partito l’ordine di affissione prima della conferenza dei capigruppo, ma che nei fatti il consiglio sarebbe stato rinviato”.

“Lo scorso 9 luglio, – continua Di Matteo – inviavo al presidente del Consiglio comunale, al segretario comunale, e per conoscenza al sindaco tramite il protocollo dell’ente (numero 5363), richiesta di chiarimenti circa l’assenza di una nuova convocazione, al fine di poter analizzare serenamente gli atti e poter così affrontare una produttiva discussione durante i lavori consiliari. Il risultato? Nessuna risposta e consiglio comunale svolto. Auspichiamo che per il futuro le conferenze dei capigruppo possano produrre i loro effetti, non solo sulla carta. Una ricostruzione doverosa per i cittadini di Teverola e per amor di verità”.

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