Succivo

“Corti” vince il primo premio al Giffoni

 SUCCIVO. Ha trionfato nuovamente al Giffoni Film Festival, il cortometraggio del regista casertano (è di Succivo, nell’Agro aversano) Angelo Cretella, dal titolo Corti, unico film italiano ad essere vincitore di una sezione ufficiale del festival.

Dopo il premio Amnesty International come migliore opera sui diritti umani di due anni fa, ottenuto con il lavoro DisAbili, il regista della piccola casa cinematografica indipendente Blow Up film bissa il successo nell’edizione del 2012, questa volta nell’ambita categoria Generator +18, quella riservata ai giurati maggiorenni. Un riconoscimento che premia il cinema indipendente di qualità.

Corti si ispira a un racconto tratto dalla raccolta Dai un bacio a chi vuoi tu, premio Calvino 2007, ad opera della scrittrice casertana Giusi Marchetta, che ne ha curato anche la sceneggiatura insieme a Massimiliano Virgilio e allo stesso Cretella. Il film breve, così definito dal regista per durata e complessità, vede la partecipazione straordinaria dell’attore Leo Gullotta, perfetto nel personaggio di Michele, riservato e onesto barbiere di un paesino del sud.

L’attore per questo lavoro ha deciso di rinunciare al suo compenso invitando la produzione a reinvestirlo interamente nel film, ed esortando i suoi colleghi a fare lo stesso.Ha infatti dichiarato alla conferenza stampa di presentazione di un anno fa: «Se non ora quando? Quando, se non ora che viviamo un momento di crisi imbarazzante in tutte le arti? Allo smarrimento dei giovani di fronte al crollo di ogni speranza io rispondo, nel mio piccolo, aderendo con gioia a questo entusiasmante progetto senza chiedere nulla in cambio». Hanno fatto parte della giovane troupe di Corti: il giovanissimo Francesco Esposito, scelto tra 250 bambini e l’attore Ernesto Cunto.

La trama, dalla semplicità agghiacciante, racconta una quotidianità graffiante e tiene lo spettatore incollato allo schermo. Ambientato nell’incantevole borgo beneventano di Sant’Agata dei Goti, Corti mette in scena la storia di Michele, un taciturno barbiere, che si intreccia con la vita di un enigmatico bambino. I clienti della storica barberia nel centro del paese, della quale il personaggio di Gullotta ne è il proprietario, scarseggiano del tutto, fatta eccezione per un bambino insistente; quest’ultimo torna ripetutamente in barberia chiedendo che i suoi capelli vengano tagliati corti, cortissimi, ancora più corti. Fra i due si istaurerà un legame forte, inspiegabilmente indissolubile, fatto di sguardi e di battute burbere, che culminerà con una presa di coscienza da parte del barbiere, nuova di zecca.

«Per noi è una gioia immensa – afferma il regista Angelo Cretella- vincere il Giffoni. In gara c’erano produzioni molto importanti ed essere riusciti ad arrivare primi ci ripaga dei tanti sforzi compiti. Noi della Blow Up, con Corti, abbiamo deciso di cimentarci in qualcosa di completamente diverso. L’idea di mettere in scena il racconto di Marchetta ci allettava da tempo, forse proprio per la sua originalità spiazzante». Cretella è già all’opera per un nuovo lavoro cinematografico.

«Emilio – annuncia il regista – è il titolo del mio nuovo cortometraggio, che si avvarrà del sostegno diretto di chi ci segue da sempre con interesse per prendere vita. Con un contributo di 50 euro chiunque potrà partecipare alla realizzazione di questo film breve e diventare un piccolo produttore. Il progetto di produzione dal basso è reso necessario, vista anche la difficoltà di reperire finanziamenti in un momento così difficile per la nostra economia. Abbiamo bisogno di 100 persone, amici, sostenitori, appassionati che insieme a me, alla Blow Up Film e a tanti altri ci diano la possibilità di raccontare un’altra storia. 100 mini produttori che ci permettano di raggiungere il budget minimo di 5.000 euro per realizzare il film».

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