Sant’Arpino

Savoia: “D’Antonio, excusatio non petita accusatio manifesta”

Giuseppe SavoiaSANT’ARPINO. “Non sapevamo che le nostre critiche mosse alla privatizzazione dei tributi, affidata in questi mesi dall’amministrazione Di Santo alla società Iap, potessero risvegliare inaspettati rancori”.

Lo afferma, in una nota, l’ex sindaco e consigliere di opposizione Giuseppe Savoia. “Società, la Iap, – continua Savoia – che per una pura ‘coincidenza’ è stata concessionaria dei tributi anche del vicino comune di Gricignano di Aversa, quando il sindaco di tale Comune era lo zio del sindaco Di Santo e dove la concessionaria Iap è stata contestata dalla commissione straordinaria per cattiva gestione”.

“Per ben otto anni – continua Savoia – l’ex assessore Felice D’Antonio ha tenuto in serbo un velenoso astio. Assessore sfiduciato in diretta il 30 dicembre 2004, durante la seduta del Consiglio Comunale, quando votò contro la proposta della maggioranza di costituire la Ecoatellana Multiservizi ed il successivo affidamento del servizio tributi alla stessa società. L’assessore D’Antonio per tutto questo tempo non è stato mai oggetto di attacchi menzogneri o insinuazioni da parte del sottoscritto e dei suoi alleati, né tantomeno è stato citato nell’ultimo Consiglio durante gli attacchi diffamatori di Salvatore Lettera. Eppure, all’improvviso sembra destarsi da un meditato letargo. Mania di protagonismo e persecuzione o forse, ipotesi più probabile, una lunghissima coda di paglia? Cosa ha motivato questo inspiegabile attacco diffamatorio alla mia persona? Una ‘vendetta’ per aver, certamente non a titolo personale, ma con una maggioranza schiacciante, deliberato in seno al Consiglio Comunale la non ‘privatizzazione’ dei tributi e la sua gestione attraverso un controllo stringente di una società pubblica di proprietà del Comune? Questo attacco non è forse ancora una volta la conferma, la dimostrazione dei fondati sospetti, questi sì, sul caparbio atteggiamento di D’Antonio? Allora come ora di affidare le casse comunali ad una ditta privata? Vero è che Felice D’Antonio sa bene, nonostante la sfiducia, quanti vani tentativi ha compiuto negli anni successivi, per riavvicinarsi alla maggioranza attraverso il ‘patteggiamento’ di un accordo transattivo nei confronti della ditta allora potenzialmente aggiudicataria. Cosa mai avvenuta, come a tutti noto. O devo ritenere che questo improvviso colpo di sole vada catalogato tra quelli che in genere si attribuiscono alle confessioni inconsce con il famoso adagio latino: ‘Excusatio non petita accusatio manifesta’!? O, come mi suggerisce qualcuno, il silenzio assordante di questi otto anni viene interrotto proprio quando iniziano a girare voci sull’avvio del pacchetto ‘600 alloggi’, a cui l’ex assessore sarebbe fortemente interessato? In cambio di cosa? Di una fedeltà da dimostrare al potentato di turno attraverso attacchi diffamanti e del tutto gratuiti?”.

“Ancora una domanda nasce spontanea. – continua Savoia – Se allora si criticava un affidamento ai privati di natura clientelare, oggi dobbiamo sospettare che si è voluto invece portare a compimento quanto bloccato otto anni fa? Quindi cosa cela l’accanimento a questo affidamento? Lo stesso atteggiamento è inspiegabile con la corsa all’affidamento della raccolta rifiuti in appena tre giorni. Farebbe bene Felice D’Antonio, non solo a non dare consigli che lo rendono ridicolo, ma a stare zitto continuando, come ha sempre fatto, a curare i propri interessi familiari e personali”.

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