Sant’Arpino

Istituita la commissione per la valutazione del rischio sismico

 SANT’ARPINO. E’ Sant’Arpino l’unico dei paesi atellani ad essere stato inserito nella lista dei comuni che avranno una propria commissione per la valutazione del rischio sismico.

L’istituzione dell’organismo eviterà la presentazione dei progetti per il relativo parere al Genio Civile di Caserta. Una notizia accolta con grande favore ed entusiasmo dai cittadini, dagli operatori del settore edilizio e dai tecnici che hanno manifestato a più riprese proteste per i tempi di risposta eccessivamente lunghi del Genio Civile di Terra di Lavoro. Un’importante novità, dunque, resa possibile dalle recenti innovazioni legislative che hanno appunto consentito ai comuni che intendono avvalersi di questa facoltà di poter esprimere direttamente il parere sui progetti tecnici attraverso uno speciale organismo collegiale.

La materia, regolata dalla legge regionale 9 del 1983, è stata in parte modificata dalla legge finanziaria campana approvata lo scorso gennaio. La stessa normativa regionale descrive anche i requisiti che devono possedere i tecnici. E nei giorni scorsi sono stati nominati i tre componenti della commissione: gli architetti Luca Vitale, Felice Marsilio e Giuseppe D’Angelo.

“Si tratta di una grande assunzione di responsabilità – dichiarano entusiasti il sindaco Eugenio Di Santo e l’assessore Aldo Zullo – che rappresenta soprattutto un modo concreto per contrastare il dilagare della crisi. L’edilizia è infatti uno di quei settori che può innescare occupazione e fermento socio-economico in un momento di grave depressione finanziaria. Il nostro comune negli ultimi anni ha adottato tutte le iniziative affinchè il volano dell’edilizia costituisse un concreto sbocco lavorativo per non acuire la crisi economica e, non ultima, la richiesta che abbiamo inoltrato ci ha consentito di raggiungere anche questo obiettivo. E siamo davvero orgogliosi di essere stati inseriti tra i comuni che hanno avuto questa importante possibilità”.

Poichè gli altri comuni del comprensorio atellano, molti dei quali formano l’Unione presieduta dallo stesso Di Santo, non compaiono nell’elenco, il presidente ha inviato una lettera indirizzata all’assessore regionale Sommese affinchè possa essere conferita all’Unione la delega delle funzioni della neoeletta commissione anche per i comuni appartenenti allo stesso ente. “E’ fondamentale che siano coinvolti tutti i comuni – conclude Di Santo – perchè gli sforzi di uno solo non risultano sufficienti a fronteggiare la crisi di un territorio più vasto. Dopo la ripartenza e il rilancio dell’unione è importante continuare a lavorare insieme e auspichiamo di farlo in modo sempre più costruttivo e concreto”.

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