Sant’Arpino

Gruppo Pd: “Di Santo salva il bilancio e perde la maggioranza”

Elpidio Del PreteSANT’ARPINO. Il gruppo consiliare del Partito Democratico, formato da Elpidio Del Prete, Giuseppe Savoia, Elpidio Maisto, Giovanni D’Errico e Adele D’Angelo, …

… in una nota sottolinea “lo sfaldamento della maggioranza e le notevoli contraddizioni emerse perfino negli interventi di alcuni componenti della stessa”. “In essa – scrivono i consiglieri – si afferma come, grazie all’astensione tecnica, che sa molto di ‘Ponzio Pilato’ dei consiglieri ingegner Andrea Guida e architetto Antonio Capasso, la giunta Di Santo salva il bilancio ma perde la maggioranza politica. Il voto sul bilancio – prosegue la nota – ha dato il seguente esito: 10 voti favorevoli, 8 contrari e due astensioni. Politicamente significativo l’intervento dell’ex capogruppo di ‘Alleanza Democratica’, Ernesto Capasso, che dopo un intervento duramente critico nei confronti della Giunta e della maggioranza e dopo aver sottolineato l’assoluta mancanza di democrazia nelle scelte politico-amministrative portate avanti, prima del voto sul bilancio ha abbandonata la seduta. Siamo, ora, in presenza di una maggioranza azzoppata, piena di contraddizioni, che va avanti a colpi di mano e in violazione delle legge, come nel caso della proposta di deliberazione di uscita dal Consorzio Unico di Bacino che la maggioranza ha voluto pervicacemente votare nonostante che il capogruppo consiliare del Pd Elpidio Del Prete ha chiaramente esposto che l’articolo 28 del regolamento di Consiglio Comunale non consente di votare in seconda convocazione tale atto e dopo che il segretario generale ha dato il parere contrario, dando ragione a Del Prete”.

Sul bilancio, poi, ha preso la parola il capogruppo Del Prete, che, dopo aver sottolineato “come questo bilancio è la solare testimonianza del nullismo politico-amministrativo della maggioranza, ha richiamato l’attenzione dei consiglieri e del pubblico presente sul maldestro tentativo della giunta Di Santo di voler recuperare l’irrecuperabile con provvedimenti frettolosi e dannosi e che aggiungono sprechi di risorse a sprechi di risorse, vedi l’impresentabile proposta di affidare a terzi privati la gestione della raccolta solidi rifiuti urbani, la Vasca Castellone, il campo sportivo, senza alcun coinvolgimento e partecipazione democratica di Associazioni del settore presenti sul territorio, dando l’impressione di voler fare più dei colpi di mano che voler risolvere dei problemi nell’interesse dei cittadini”. “Siamo qui – ha proseguito Del Prete – a discutere di come svendere e privatizzare tutto quello che è possibile, aumentando la Tarsu e avendo anche il coraggio di dire che non c’è aumento, sconfessando perfino le cifre di bilancio. E’ certificata a loro insaputa l’aumento della pressione fiscale per le imposte di natura locale. Basta mettere a confronto i dati del bilancio 2011 con quelli attuali per leggere come l’aumento della pressione fiscale sia aumentato, certificato, tra l’altro, anche dalla stessa Giunta comunale con la deliberazione n. 94 del 15 giugno 2012, ove scrivono che in media ogni cittadino ha pagato, per gli anni 2009, 2010 e 2011, 263,32, 264,95 e 396, 76. E, nel preannunciare il voto contrario, Del Prete si è augurato che “l’assessore, ma non ci dispiacerebbe se a farlo fosse il Sindaco in persona, ci dicesse quel milione circa di tasse in più in entrata, come è stato spalmato nei capitoli si spesa e su quali? E per fare cosa? Non vorremmo che le mani in tasca ai cittadini siano state messe per fare cassa e tappare buchi nella parte della spese corrente, che è stata saccheggiata”.

In particolare, intervenendo sul bilancio, Giuseppe Savoia ha richiamato l’attenzione dei consiglieri sull’assoluto “silenzio” che, nella relazione dell’assessore Brasiello e di quella che accompagna l’atto contabile dell’esercizio finanziario del 2012, circonda il delicato problema della gestione della Ecoatellana-Multiservizi”.

Nessun riferimento alla situazione economica della stessa, nessuna notizia sulle modalità di gestione e dei risultati, cioè quasi come se la partecipata del Comune fosse scomparsa. Eppure, ha ricordato Savoia, proprio ieri c’è sta l’udienza per la richiesta di rinvio a giudizio del sindaco Di Santo e dei vertici della “Multiservizi” per i reati di voto di scambio, abuso ed omissioni di atti di ufficio.

“E, caso molto strano – ha aggiunto Savoia – di questa richiesta di rinvio a giudizio non ne ha parlato alcun quotidiano e televisione locali, provinciali e del web. Udienza rinviata al 28 novembre prossimo a causa della mancata notifica degli atti a terzi interessati”. “Ma alle tante richieste fatte e alle tante cose dette – conclude la nota del gruppo Pd – ha risposto, senza parlare, l’imperscrutabile e impassibile faccia del Sindaco, in una maschera sospesa tra il ‘lord inglese’ e ‘l’uomo di rispetto’, senza profferire una sola parola e senza batter ciglia, neanche quando dai banchi della minoranza gli hanno ricordato la richiesta di rinvio a giudizio che pende sul suo capo”.

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