Santa Maria C. V. - San Tammaro

Festa della Madonna delle Grazie

 SANTA MARIA CV. “Non temente di affidarvi alla Madre dei Cieli. Non si può essere Cristiani senza essere Mariani”.

Con questo messaggio , pronunciato durante la sua omelia, il vescovo di Capua monsignor Bruno Schettino ha celebrato il momento culminante della Peregrinatio Marie della Madonna delle Grazie. Nello spazio prospiciente alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Madre di Dio è stata accolta dalla folla di fedeli che ha festeggiato la solennità religiosa avvenuta al termine dell’annuale novenario che ha portato la statua della Vergine nei quartieri della parrocchia.

Nel corso del viaggio Mariano, il parroco padre Berardo Buonanno, affiancato dal padre passionista Antonio Rungi , ha celebrato l’Eucarestia ed amministrato i sacramenti per gli ammalati e gli anziani della zona. Il 2 luglio è stata una giornata molto sentita ,non solo per la comunità parrocchiale locale dei frati francescani, ma per tutta la comunità cristiana.

Il ritrovamento del Catabulum ,infatti, nei pressi del Convento, accredita sempre più la ricostruzione archeologica secondo la quale questi sono i luoghi dove sorse la Basilica Costantiniana, una delle prime costruzioni sacre della cristianità europea. Allora come oggi, il culto Mariano ha rappresentato il volto umano della fede cattolica ed allo stesso tempo un ponte verso il divino. “Maria – ha sottolineato nella sua omelia monsignor Schettino – è prima di tutto la Theotokos: la Madre della Grazia, la Madre di Dio. Come viene raffigurata nella Statua, la Vergine ha in braccio Il Salvatore che a Sua volta sostiene il Mondo. Il sì di Maria all’Arcangelo rappresenta la piena disponibilità dell’umanità all’accoglimento di Dio”.

 La Madonna delle Grazie non solo come “mamma” a cui chiedere di intercedere presso il Padre, ma soprattutto un esempio a cui tendere. Il tentativo di seguire le orme di Maria è una delle regole fondamentale su cui padre Berardo ha fondato la sua comunità. Principi, quali quelli della sana aggregazione giovanile e della carità concreta, hanno caratterizzato anche le ore successive alla Santa Messa.

Nel piazzale, l’altare si è trasformato in un palcoscenico dove i giovani locali hanno intrattenuto la platea; mentre il ricavato della vendita di pietanze e bibite è stato completamente devoluto alla Caritas e alle missioni francescane. Tutto sotto lo sguardo amorevole della Madonna delle Grazie che, anche quest’anno, dopo aver fatto visita ai suoi figli, è tornata a casa.

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