Parete

Investito e ucciso durante rissa: due arresti

 PARETE. Si stavano apprestando a lasciare l’Italia i due rumeni protagonisti, in negativo, dell’orrendo omicidio della notte tra sabato e domenica in piazza Giovanni Paolo II, …

… quando, al culmine di una lite, uno di loro ha investito deliberatamente un connazionale con la sua Alfa 147, schiacciandolo contro un muro. Tudor Popescu, 22 anni, sarebbe, poi, morto in ospedale, ad Aversa, qualche ora dopo, mentre l’omicida e il suo complice tentavano di far perdere le proprie tracce. In meno di 24 ore, insomma, i carabinieri di Aversa, coordinati dal giudice Marco Guarriello, agli ordini del colonnello Gianluca Vitagliano e dei tenenti Giuseppe Fedele e Giuseppe Ianniello, in collaborazione con i militari della stazione di Parete, guidati dal maresciallo Antonio Guadagno, hanno assicurato alla giustizia l’autore e il suo complice di un omicidio volontario che, in un primo tempo, poteva apparire come uno dei tanti episodi di pirateria stradale.

A finire in carcere Ionud Costet Muraliu, 23 anni, rumeno, raggiunto dai militari aversani e della compagnia di Ancona, appena sceso dal treno proveniente da Roma, pronto a salpare dal porto marchigiano per l’altra sponda dell’Adriatico. I militari hanno accertato che è stato lui ad ammazzare il malcapitato connazionale. Becian Muguel, 37 anni, l’altro ricercato per concorso, è stato, invece, sorpreso a bordo di un Mercedes Sprinter, uno di quei furgoni che fanno la spola tra l’Italia e la Romania, sulla statale Romea, tra Mestre e Venezia, dopo un pedinamento con auto civette dei carabinieri veneti su segnalazione dei colleghi aversani. Secondo una prima ricostruzione, in un bar di piazza Giovanni Paolo II c’era stata una maxi rissa con il coinvolgimento di una decina di rumeni, tutti particolarmente ubriachi. Subito dopo, i due arrestati, in cerca di vendetta, avrebbero cercato di reagire.

L’arrestato ad Ancona si è messo alla guida dell’auto cercando di investire, riuscendoci, il malcapitato Popescu, mentre Muguel, armato di una spranga di ferro, ha rincorso altri quattro connazionali. I carabinieri sono giunti a loro grazie ad una serie di testimonianze incrociate e alle immagini di una telecamera di sicurezza che ha ripreso in parte quanto accaduto in piazza.

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