Orta di Atella

Minichino: “La salute non ha colore politico”

Stefano MinichinoORTA DI ATELLA. Ad Orta di Atella esistono numerose “discariche” a cielo aperto, ammassi enormi di rifiuti misti: tra via San Donato e via Chiesa, via San Donato e via Diaz, tra angolo via Garibaldi e via Del Vecchio.

La discarica a San Pancrazio poi, posta sul suolo privato dietro pagamento di canone di affitto da parte del Comune al proprietario del terreno, doveva essere un sito provvisorio durante la situazione di emergenza! Ad oggi l’amministrazione ha provveduto alla semplice copertura dei rifiuti e non ad una vera e propria bonifica del sito, tantomeno ad una messa in sicurezza dello stesso.

Tutte queste “discariche” sono da considerarsi sorgenti d’inquinamento e, numerosi studi , condotti sull’impatto ambientale e sanitario, hanno confermato la possibilità di effetti negativi sulla salute della popolazione tutta in quanto determinano condizioni di inquinamento ambientale diffuso ed esposizione a sostanze chimiche tossico-nocive per molteplici vie (aria, acqua, suolo…).

Nell’agro aversano, negli ultimi anni, si è assistito ad un aumento di malattie dell’apparato respiratorio, leucemie, mononucleosi…e sono da considerare alte le probabilità di una relazione causale. La salute non ha “colore politico” quindi l’appello è a tutti i partiti, le associazioni e le Istituzioni tutte a mobilitarsi per chiedere interventi concreti ed urgenti: una bonifica di queste “discariche”, una seria derattizzazione e disinfestazione, la pulizia e bonifica delle caditoie lungo le strade di Orta di Atella dai quali emergono fumi maleodoranti e nocivi.

L’amministrazione comunale ha promesso di voler abbassare nel 2013 l’aliquota Tarsu a 3,40 euro. Provveda fin d’ora a questo abbassamento e a risolvere il problema urgente delle discariche sparse per Orta di Atella.

Stefano Minichino, consigliere di opposizione (Fli)

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