Orta di Atella

Brancaccio scrive ai santarpinesi: “Falsa comunicazione”

Angelo BrancaccioORTA DI ATELLA. Cari Santarpinesi, complice l’effetto dell’anticiclone Caronte, qualcuno preso da una eccessiva smania di generosità, tra un panino e una bibita, bontà sua, decide – a mia insaputa – di fare un omaggio anche allo scrivente.

L’omone segreto e magnanimo decide, infatti, di inserire tra le tante spese che quotidianamente sostiene per regalare ore di piacevole svago al suo popolo, anche di pagare (almeno mi auguro che il conto sia stato effettivamente saldato!) presso un’anonima tipografia, il costo di stampa di un mio comunicato, facendolo poi recapitare (altra spesa che spero sia stata saldata dall’omone dal grande cuore) nelle case delle famiglie di Sant’Arpino.

E’ facile immaginare gli autori del gesto di cattivo gusto. Infatti, unitamente al volantino che riporta alcune considerazioni politiche del sottoscritto, c’era allegato un altro manifestino – stampato sulla stessa carta e con uguale macchina di stampa – firmato da “Alleanza Democratica per Sant’ Arpino”, ovvero il gruppo che sostiene la maggioranza del sindaco Di Santo.

Questo simpatico scherzetto, piovutomi addosso nel pieno dell’afa africana, merita però qualche piccola precisazione politica.

Innanzitutto per amore di verità e completezza, sottolineo che il testo riportato nel volantino regalato al sottoscritto è solo una parte di quello diramato a firma mia agli organi d’informazione. Qualcuno, forse perché impossibilitato a coprire i costi della stampa sui due lati del volantino, ha preferito ridurre il volantino ad una sola pagina e, di conseguenza, distorcendo il senso reale ed autentico del mio pensiero.

Nella chirurgica operazione di taglio, sono state eliminate solo alcune parti di testo. Per intenderci sono state “salvate” solo quelle che lodano il sindaco Di Santo. Ovviamente da parte mia è doveroso esprimere un vivo e sentito ringraziamento ai supporter del sindaco Di Santo che, evidentemente, mi tengono talmente tanto in considerazione che come io ho espresso una parola “buona” su di lui subito si sono mobilitati per farla diffondere il più possibile. La loro commovente felicità avrà raggiunto livelli così alti che, ripeto, mi hanno persino risparmiato le spese di stampa del volantino.

Il testo del mio comunicato, mi riferisco a quello integrale e non ai versetti delle lodi frettolosamente distribuiti tra la gente, faceva delle serie considerazioni sulla necessità di affrontare e in sinergia delle problematiche che attanagliano lo sviluppo delle nostre terre atellane, non ultima la questione dei rifiuti, su cui spesso ai vai livelli istituzionali si incorre in responsabilità rilevanti.

Lui, Di Santo, che come me è consigliere provinciale, ma che a differenza mia sta a braccetto con Zinzi perché seduto nella sua maggioranza e militante nel suo stesso partito (UDC), può sicuramente incidere molto di più nel livello istituzionale provinciale.

E’ risaputo che l’attenzione di Zinzi non riesce mai ad andare oltre Marcianise, per la precisione oltre i Regi Lagni.

Dunque occorrono reazioni forti, politicamente parlando, affinchè Zinzi ponga maggiore attenzione al nostro territorio. Di qui la necessità del mio appello al collega Di Santo, per scuotere il quale e per invitarlo a rompere il suo proverbiale silenzio ho preferito usare toni garbati e lusinghieri.

Chiaramente, la mia ironia non va confusa con la realtà dei fatti. Ho letto molti volantini in cui si afferma che Di Santo è “incompetente”, “bugiardo”, “muto”, “incapace”, “incolto” ecc.

Non sta a me affermare la veridicità o meno di questi giudizi politici. E francamente neanche me ne importa. Tuttavia mi ha insospettito molto la vicenda del volantino mio manipolato e fatto stampare, gratuitamente e all’insaputa dello scrivente.

Mi chiedo per quali ragioni bisognava fare ciò?

Se Di Santo gode di consenso e stima perché poi qualche suo supporter si preoccupa di estrapolare le mie ironiche lodi dal comunicato allegandole ad un volantino della maggioranza e di portarle casa per casa a Sant’Arpino?

Credo proprio che il collega Di Santo, debba prendere atto, che questo sistema della falsa comunicazione, speculare della buona fede degli ignari cittadini non sortisce più gli effetti desiderati. Ormai tutti hanno imparato a conoscerci, ma soprattutto a comprendere i risultati politici/amministrativi di ognuno di noi impegnato ai vari livelli istituzionali. Non ultimo hanno imparato a conoscerci quando abbiamo un atteggiamento “sarcastico” ed “ironico”.
Angelo Brancaccio

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