Italia

Tagli ai tribunali, Paola Severino: “Riforma epocale”

 ROMA. ll Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’unanimità alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, che comporta quindi il taglio di una serie di uffici giudiziari.

Sono in tutto 969 gli uffici soppressi con la revisione delle circoscrizioni giudiziarie: 674 sedi di giudici di pace, 220 sezioni distaccate, 38 procure e 37 tribunali. Con il provvedimento approvato oggi dal Cdm saranno recuperate 2.454 unità di personale di magistratura, tra giudici, pm e magistrati onorari, più 7.603 unità di personale dirigenziale e amministrativo.

La sedi dei giudici di pace passano da 846 a 172, i tribunali da 166 sono ridotti a 129, mentre il numero degli uffici di procura diminuisce da 166 a 128. I risparmi, previsti con questi tagli, sono pari a circa 2.889.597 euro per il 2012, 17.337.581 per il 2013 e 31.358.999 per il 2014.

“Cambia la geografia giudiziaria del Paese ferma all’epoca dell’unità d’Italia – dice il ministro della Giustizia, Paola Severino – epoca in cui si girava con le carrozze e non con l’auto e i treni ad alta velocità. Una riforma epocale”. “Questa riforma coniuga efficienza e risparmio”, continua il Guardasigilli. “Un risparmio che ha salvato il sistema giustizia, che non può essere intaccato. Un provvedimento di soli risparmi avrebbe negato giustizia ai cittadini. Questo provvedimento vuole dare più giustizia ai cittadini. E non si è inciso sulle spese della giustizia, del personale, ma sui servizi accessori non fondamentali per il funzionamento della giustizia”.

Gli indicatori in base ai quali il Guardasigilli Paola Severino, esercitando la delega, ha ridisegnato la geografia giudiziaria, sono l’estensione del territorio (2.169 chilometri quadrati), il bacino d’utenza (382.191 – numero abitanti), i magistrati addetti in organico tribunale (28), i carichi di lavoro (18.094 carichi sopravvenuti) e le definizioni medie annue per magistrato (638,4).

l Guardasigilli si è detta poi “molto stupita” dalle reazioni negative prima sapere “quali e quanti tribunali e sezioni distaccate sarebbero state chiuse”.

Spiace, ha precisato, “che una categoria che dovrebbe essere profondamente interessata all’efficienza della giustizia abbia preso una posizione in maniera pregiudiziale, perché ancora non c’era un provvedimento. Sono confidente che si tratti di una fascia limitata di professionisti, conosco gli avvocati e so quanti di loro tendano a contribuire alla giustizia”.

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