Italia

Spending review, via libera da commissione: le principali novità

 ROMA. La commissione Bilancio del Senato ha approvato, a notte fonda, il decreto sulla spending review che da lunedì passerà all’esame dell’Aula.

La commissione ha apportato numerose modifiche al testo originario del provvedimento del governo. Dal caro-Irpef nelle Regioni con disavanzo nella sanità, alle tasse raddoppiate per i fuori corso all’università, dalla limatura degli aggravi per le farmacie agli 800 milioni ai Comuni.

Ecco tutte le principali novità:

Addizionale Irpef – Le otto regioni in disavanzo sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) potranno anticipare dal 2014 al 2013 la maggiorazione dell’aliquota addizionale regionale Irpef, dallo 0,5% all’1,1%.

Tasse universitarie – Per gli studenti fuori corso possono aumentare fino al raddoppio, rispetto a quelle previste per gli studenti in corso. L’aumento fino al 100% è previsto per le famiglie con redditi oltre 150.000 euro. Si terrà anche conto della specifica condizione degli studenti lavoratori.

Farmacie – Restano gli sconti a carico di Farmacie e aziende, pur limandoli, ma il sistema cambierà dal 2013.

800 milioni ai Comuni – Arrivano attraverso le Regioni. Fondi anche a Sicilia e Sardegna. Le risorse verranno prese da quelle destinate ai Comuni virtuosi (300 mln) e ai rimborsi fiscali (500).

Stipendi manager – Arriva il tetto di 300.000 euro per la retribuzione a manager e dipendenti delle aziende partecipate dallo Stato, non quotate, Rai compresa.

Bankitalia – Dovrà tenere conto delle norme sulla spending review che prevedono risparmi su auto blu, buoni pasto, ferie e permessi, consulenze esterne e canoni di locazione degli uffici.

Province – Non saranno soppresse, ma “riordinate” in modo da averne solo con almeno 350.000 abitanti e un territorio di 2.500 chilometri quadrati. Avranno per il 2012 un contributo di 100 milioni per la riduzione del debito. A decidere sugli enti saranno le rispettive Regioni e non lo Stato.

Ricerca – Eliminato il taglio di 30 milioni per il 2012.

Agenzie e enti locali – Salta l’obbligo per Regioni, Province e Comuni di sopprimere o accorpare i propri enti ed agenzie, a patto che realizzino un risparmio del 20% per la loro gestione.

Prefetture – I risparmi di spesa, che dovranno assicurare la trasformazione delle Prefetture da Ufficio territoriale del Governo ad Ufficio territoriale dello Stato, dovranno essere del 20% e non più del 10%.

Città metropolitane – Verrà istituita una Conferenza in ciascuna delle dieci province che saranno trasformate in Citta’ metropolitane.

Carabinieri e Guardia di Finanza– Dal primo gennaio 2013 sono rideterminate gli organici degli ufficiali di ciascuna forza armata ed è ridotto il numero delle promozioni, esclusi Carabinieri, Gdf, Capitanerie di porto e Polizia penitenziaria.

Ministeri interni ed esteri – Sei mesi in più per la riduzione dei dirigenti e del personale sia per il personale dell’amministrazione civile dell’Interno sia per i diplomatici in servizio all’estero del ministero degli Affari esteri.

Agenzie fiscali – Arrivano 13,8 mln per le indennità di posizione.

Pensioni dei professori – Per gli insegnanti che entro il 31 agosto di quest’anno matureranno i requisiti per andare in pensione dal 1 settembre 2013 non si applicheranno le novità della riforma Fornero.

Indennità professori universitari – Stop al trascinamento di indennità per i professori universitari che, dopo un incarico in un ente o in una istituzione, tornano ad insegnare.

Multe per gli scioperi nel servizio pubblico – Raddoppiano, nel passaggio dalle vecchie lire all’euro, le sanzioni comminate dalla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Consip – Le amministrazioni pubbliche potranno fare i loro approvvigionamenti di energia, gas, carburanti e telefonia anche al di fuori delle convenzioni Consip a condizione che siano previsti corrispettivi inferiori a quelli indicati nelle stesse.

Intercettazioni telefoniche – Nuova sforbiciata alle risorse per le intercettazioni telefoniche: il risparmio previsto per il 2012 è di 25 mln e non di 20

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