Italia

Monti: “Per Italia percorso di guerra. Al G20 Berlusconi fu umiliato”

Mario MontiROMA. “L’Italia ha intrapreso un percorso di guerra durissimo contro i diffusi pregiudizi, contro le eredità del debito pubblico, contro le sottovalutazioni da parte di noi stessi, contro gli effetti delle decisioni prese in passato e i vizi strutturali della nostra economia”.

Lo ha detto il premier Mario Monti, intervenendo all’assemblea dell’Abi. “Ci vorrà tempo, ma non ho dubbi che le misure del governo avranno effetti sulla crescita e l’occupazione, le cose che i cittadini vedono”, ha sottolineato il premier, ricordando le previsioni del Fmi che parla di una ripresa dell’Italia nella seconda metà del 2013.

“In questa fase drammatica – ha aggiunto Monti – i partiti hanno dimostrato grande responsabilità politica e la drammaticità non dovrebbe uscire troppo rapidamente dalla nostra memoria”. “Il Parlamento e i partiti – secondo il premier – stanno dando prova di notevole responsabilità al di là dei nervosismi e delle critiche e questo dovrebbe dare serenità sulle prospettive di governo dopo che le cose avranno preso un corso più normale”.

“Mi auguro che tutte le parti sociali si ispirino all’atteggiamento di collaborazione dimostrato dal presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, – ha auspicato Monti – Le parti sociali devono restare parti, ed essere viste dalla società come parti vitali e parti importanti, ma non soggetti nei confronti dei quali il potere pubblico dia in outsourcing responsabilità politiche”.

“I risultati del vertice europeo – ha poi aggiunto il capo del governo– sono un progresso significativo, ma poiché i mercati vivono di coerenza e di incoerenza dei messaggi, è facile che queste decisioni somiglino alla tela di Penelope, e questo senza riferimenti al Paese al quale Penelope apparteneva”.

“L’Italia – ha detto il premier – ha fatto passi in avanti in settori nei quali la tradizione italiana era di debolezza e non di forza, in particolare è stato fatto un rilevantissimo progresso nel disavanzo pubblico, nel percorso verso il pareggio di bilancio nel 2013. In passato ci sono stati esercizi profondi di concertazione che hanno generato i mali contro cui noi combattiamo e a causa dei quali i nostri figli non trovano facilmente lavoro”.

“Lo spread è motivo di frustrazione per tutti e soprattutto per il governo, che la gente vede come autore di cose positive e di cose negative” ha detto Monti, citando il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, che aveva detto che lo spread è di gran lunga superiore rispetto ai fondamentali dell’economia italiana.

Infine, Monti ha ricordato: “Al G20 di Cannes Berlusconi fu sottoposto a una pressione prossima all’umiliazione e ci fu un tentativo di far cedere all’Italia parte della sua sovranità. E’ stata una situazione sgradevole”.

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